CARTELLO COSTRUTTORI VEICOLI PESANTI Anche SCANIA sanzionata – Modalità e documentazione per L’AZIONE RICHIESTA DANNI

trucks-150625185807_bigCome sapete, anche la SCANIA ha ricevuto una sanzione per avere partecipato all’accordo con altri sei marchi dei veicoli industriali col fine di concordare i prezzi di vendita degli autocarri.

Nel luglio del 2016, la Commissione Europea condannò a una multa record di quasi tre miliardi di euro sei costruttori di veicoli industriali europei. Fuori dal gruppo rimase solo la svedese Scania, perché l’Antitrust decise di avviare un supplemento d’indagine. Il 27 settembre 2017 un comunicato della Commissione Europea ha annunciato che anche Scania ha ricevuto una sanzione di 880.523.000 euro, la seconda per importo dopo quella di Mercedes (un miliardo di euro).

Il costruttore svedese si aspettava una sanzione, perché già da luglio dello scorso anno ha cominciato ad accantonare risorse per pagare la sanzione. Secondo la commissione, Scania avrebbe partecipato al cartello per concordare un livello di prezzi per i camion di base a livello europeo, che poi era declinato da ogni costruttore secondo le condizioni di ogni Paese. Inoltre, i partecipanti al cartello avrebbero concordato una strategia per i tempi d’introduzione dei limiti delle emissioni (dall’Euro 3 in poi) e avrebbero deciso di trasferire i relativi costi superiori ai clienti.

La Commissione ha precisato che l’elevata entità della multa decisa per Scania dipende anche dalla mancata collaborazione dell’azienda all’inchiesta, perché non ha potuto beneficiare degli sconti prevista dalla normativa a chi collabora e invece concessi ai suoi concorrenti.

La condanna della Commissione rappresenta da sola fonte di prova e su questa scia prosegue con successo la raccolta della documentazione utile per l’azione di richiesta danni che ha già visto l’adesione di decine di aziende.

Grazie alla BIM Legal si sta già procedendo alle prime perizie a supporto della fase stragiudiziale. Perizie che hanno evidenziato una consistente richiesta di recupero per singolo mezzo.

Chi può richiedere il risarcimento?

Gli acquirenti, diretti ed indiretti, di veicoli nuovi di medie dimensioni (da 6 a 16 tonnellate) e di grandi dimensioni (superiori a 16 tonnellate), immatricolati nel periodo tra il 1997 ed il 2011 e marchiati Man, Volvo/Renault, Iveco, Daf, Daimler/Mercedes e Scania.

Sono, inoltre, soggetti legittimati all’azione risarcitoria:

  • Gli acquirenti di veicoli usati;
  • Gli acquirenti di camion mediante contratto di leasing;
  • Coloro i quali abbiano preso a noleggio camion, tuttavia solo se sussistono specifici presupposti e precise condizioni da valutare caso per caso.

Come richiedere il risarcimento?

Per i soggetti interessati sarà possibile proporre un’azione giudiziaria (anche in forma collettiva) per richiedere il risarcimento dei danni causati dalle condotte anticoncorrenziali delle case produttrici dei veicoli, le quali risponderanno in solido tra loro (nel senso che ciascuna società costruttrice di camion, su richiesta del creditore, sarà tenuta al pagamento dell’intero).

Prima dell’azione giudiziaria, alle case costruttrici sarà inviata una diffida al pagamento con formale messa in mora, anche ai fini interruttivi della prescrizione. Tale modalità di intervento è finalizzata, altresì, a tentare un bonario componimento della lite tra le parti che possa, di fatto, evitare il giudizio.

Per le azioni risarcitorie, individuali o collettive, aventi ad oggetto una richiesta di risarcimento del danno per un importo complessivo inferiore ad € 50.000,00, prima del ricorso al giudice, occorre instaurare, a pena di improcedibilità, una procedura definita di “negoziazione assistita”, con l’ausilio di avvocati.

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