Chiarimenti Albo Autotrasporto su quota 2019

Il Comitato Centrale degli autotrasportatori ha pubblicato sul sito web dell’Albo un avviso rivolto agli iscritti che devono ancora pagare la quota tramite bollettino postale.

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Per pagare la quota del 2019 per l’iscrizione all’Albo degli autotrasportatori, il Comitato Centrale ha reintrodotto, accanto ai sistemi telematici, anche il bollettino postale, che era stato dismesso pochi anni fa. Ma evidentemente la procedura non deve essere stata completata da tutti, se il primo marzo il sito web dell’Albo ha pubblicato un avviso che riassume e chiarisce alcuni aspetti della procedura. Il testo online non spiega il motivo della sua pubblicazione, ma evidentemente la procedura mista digitale (per creare e stampare il bollettino online) e fisica (per pagarlo agli uffici postali) ha generato confusione ed errori.
L’avviso presenta tre situazioni.

La prima riguarda chi ha generato e stampato il bollettino postale (operazione che bisogna fare dal proprio account nel sito dell’Albo) ma non lo ha ancora pagato. In questo caso, l’indicazione è semplice: ” Devi provvedere al più presto al pagamento presso gli uffici postali”, altrimenti “la tua posizione presso l’Albo sarà irregolare”.

La seconda riguarda chi ha creato un carrello virtuale e nello stesso tempo generato e stampato il bollettino postale. In questo caso non bisogna annullare il carrello perché facendolo non sarà più possibile registrare sul sistema il pagamento avvenuto tramite bollettino postale e quindi la posizione risulterà irregolare, anche se l’impresa ha pagato. In questo caso, spiega l’Albo “è sufficiente quindi lasciare il carrello attivo ed effettuare il pagamento presso gli uffici postali. In caso di errore è sempre possibile procedere con l’annullamento del carrello. L’importante è non utilizzare il bollettino generato dal carrello errato”.

La terza situazione riguarda chi ha creato il carrello virtuale dove ha generato e stampato bollettini postali multipli per il pagamento parziale della quota annuale o per quello di quote riferite a diverse annualità. In questo caso “è necessario provvedere al pagamento di tutti i bollettini generati affinché anche uno solo di questi risulti pagato”. Insomma, basta non pagarne solo uno per risultare irregolare.

Ricordiamo che proprio in questo periodo il Comitato Centrale sta attuando una “pulizia” dell’Albo per eliminare le imprese morose, quelle che non risultano iscritte alla Camera di Commercio e quelle che non hanno intestato neppure un veicolo per trasporto merci.

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