Come si calcola l’assicurazione ed il bollo di un camion?

I camion sono mezzi destinati ad un utilizzo commerciale che generalmente prevedono uno o due sedili al fianco del conducente per portare anche altre persone. L’abitacolo degli ultimi modelli è stato modificato ed ampliato per permettere il trasporto di un numero maggiore di persone. La normativa prevede comunque che i passeggeri a bordo di un camion siano strettamente collegati alle operazioni di carico e scarico delle merci.

A prescindere dall’utilizzo, i camion devono essere dotati di una polizza assicurativa RCA ed i proprietari devono pagare una tassa di proprietà per poter circolare liberamente sulle strade e sulle autostrade.

COME CALCOLARE L’ASSICURAZIONE DI UN CAMION?

Il calcolo della tariffa assicurativa di un camion è completamente diverso da quello di una vettura, in quanto si basa sulla portata del veicolo e non sulla cilindrata. È piuttosto diversa anche la gestione dei massimali poiché l’assicurazione copre fino ad un massimo di 2 o 3 incidenti annuali, indipendentemente dai danni procurati. La compagnia assicurativa stabilisce il tetto massimo di incidenti che è disposta ad assicurare; superato questo numero, il contraente è costretto a versare delle somme aggiuntive per garantirsi la copertura in caso di sinistri.

Il numero di incidenti coperto dall’assicurazione viene generalmente stabilito prima del contratto, quindi è opportuno informarsi bene sulle condizioni presentate dalla compagnia prima di procedere alla sottoscrizione dell’accordo.

Un ulteriore approfondimento va riservato alla classe di merito, che non dipende dall’intestatario del contratto quanto piuttosto dall’autocarro. Il mezzo spesso viene guidato da più conducenti, quindi non è possibile collegare la classe di merito ad una sola persona. La Legge Bersani può essere applicata anche ai mezzi pesanti ma con delle importanti restrizioni. I soggetti che possono avvalersi dell’agevolazione per gli autocarri sono le ditte individuali intestate fisicamente ad un titolare di partita IVA. Tale privilegio non è quindi fruibile se il mezzo appartiene ad un’unica società.

COME CALCOLARE IL BOLLO AUTOCARRO?

Altra spesa obbligatoria per i camion è il bollo autocarro, vale a dire la tassa di proprietà. Anche in questo caso il parametro da valutare è la capacità di carico del veicolo, cioè la sua portata, mentre per le auto bisogna considerare il motore e le diverse classi di inquinamento. Infine, i possessori di autocarri non sono tenuti a pagare il cosiddetto superbollo, cioè una tassa addizionale all’imposta di base che somma 20 euro per ogni kilowatt di potenza in più per i veicoli superiori a 185 kilowatt, l’equivalente di 250 cavalli.

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