CQC scadute da oltre due anni: il MIT fornisce ulteriori chiarimenti

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La Direzione Generale della Motorizzazione Civile, con la nuova circolare n. 14087/8.3 dell’11 giugno 2018, ha abrogato la sua precedente nota n. 26681/8.3 del 21 dicembre 2017, per fornire ulteriori chiarimenti in merito alla decorrenza dei due anni dalla scadenza di validità della carta di qualificazione del conducente (CQC).

La nuova nota della Direzione Generale integra la precedente circolare del dicembre scorso in maniera da fornire maggiori specifiche agli uffici della motorizzazione civile che avevano richiesto ulteriori chiarimenti in merito.

Il nuovo provvedimento, in particolare al punto 4, prevede la seguente ulteriore specificazione, ovvero che “Consente il rinnovo di validità un corso di formazione periodica terminato, al massimo, entro due anni dal giorno della scadenza della qualificazione CQC, anche se l’istanza di rinnovo è presentata al competente Ufficio Motorizzazione civile, in data successiva”.

In sostanza questo vuol dire che ,ad esempio, è possibile rinnovare la validità di una CQC scaduta il 25 maggio 2016, senza l’obbligo di sostenere l’esame di ripristino, qualora il corso di formazione periodica frequentato dal titolare sia terminato entro il 25 maggio 2018; viceversa, se il corso dovesse terminare dopo due anni dalla data di scadenza della CQC, il titolare potrà ottenere il rinnovo della stessa solo dopo aver superato il cosiddetto “esame di ripristino”.

Per quanto riguarda, invece, il caso in cui un conducente già titolare di entrambe le CQC (persone e cose) abbia rinunciato ad una delle due, ma che dopo la revoca, intenda nuovamente conseguirla, dovrà frequentare esclusivamente il solo corso integrativo (vale a dire la parte speciale relativa al trasporto merci o persone, a seconda del caso) e sostenere il relativo esame riguardante esclusivamente la parte specialistica.

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