Deduzioni forfettarie in ritardo: stangata da 3 milioni entro fine mese per gli autotrasportatori

dkv_refund_Image_50Ogni anno, prima della scadenza del pagamento delle imposte relative alla dichiarazione dei redditi, l’Agenzia delle Entrate comunica gli importi delle deduzioni forfetarie per le spese non documentate sostenute dagli autotrasportatori. Questi ultimi, utilizzano queste agevolazioni ai fini della determinazione del reddito. Quest’anno, però, il provvedimento è stato pubblicato la settimana scorsa; 4 giorni dopo il 30 giugno, scadenza entro la quale i padroncini potevano versare le imposte all’erario senza incorrere in alcun aggravio.

Alla luce di ciò, agli autotrasportatori non è stata data la possibilità di rispettare la scadenza del 30 giugno; pertanto potranno usufruire delle agevolazioni previste dalla legge solo con la scadenza del 31 luglio che, però, li obbligherà al pagamento di una maggiorazione dello 0,4 per cento. Un importo – secondo i calcoli effettuati dall’Ufficio studi della CGIA – che si aggirerebbe attorno ai 50 euro ad impresa che, complessivamente, dovrebbe garantire alle casse dello Stato quasi 3 milioni di euro.

Dalla CGIA ricordano che le deduzioni forfetarie per le spese non documentate sono utilizzabili solo dalle piccole attività di autotrasporto con un volume di affari non superiore a 400.000 euro: una platea composta per la quasi totalità da aziende artigiane.

 

 

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