ECOBONUS 2010 e 2011 – La Commissione U.E. avvia un procedimento di indagine formale verso l'Italia

La Commissione Europea comunica al Governo italiano di considerare aiuto di Stato il contributo per il trasporto combinato strada-mare relativo agli anni 2010 e 2011. L’Italia può replicare entro il 27 agosto, cercando di mutare l’opinione di Bruxelles, altrimenti l’ecobonus sarà definitivamente considerato illecito.

Si aggrava la situazione del contributo al trasporto combinato strada-mare, che è stato stanziato dal Governo italiano ma non può essere erogato sino all’approvazione da parte di Bruxelles. Approvazione che ora è messa in dubbio dalla comunicazione della Commissione Europea al Governo italiano di avere aperto un’indagine formale sull’ecobonus relativo agli anni 2010 e 2011. Nella comunicazione, la Commissione dichiara apertamente di essere convinta che l’ecobonus 2010-2011 rappresenta un aiuto di Stato verso l’autotrasporto e le compagnie marittime, motivando questa convinzione.

La Commissione Europea osserva che “al contrario del regime precedente, non verranno concessi contributi per sostenere interventi d’accompagnamento destinati ad incentivare forme di aggregazione tra imprese, azioni di formazione o acquisti di apparecchiature e programmi informatici”. Quindi, prosegue la comunicazione, “La Commissione ritiene che il regime conferisca un vantaggio agli autotrasportatori e che, a tale livello, si configuri come aiuto di Stato”. Aiuto che sarebbe concesso non solo agli autotrasportatori, ma anche agli operatori che offrono servizi di trasporto marittimo, in quanto “I contributi concessi agli autotrasportatori hanno effetti positivi per la domanda di servizi di trasporto marittimo, determinando un potenziale aumento delle entrate”.

Bruxelles ricorda anche che già il contributo concesso nel 2005 e prorogato per tre anni non era compatibile con il mercato interno. Però, in questa fase “Continuando a sovvenzionare le rotte in questione al di là del periodo triennale autorizzato inizialmente, l’Italia non soddisferebbe la condizione prevista dalla decisione del 2005”. L’eventuale concessione dell’ecobonus, continua la comunicazione, contravviene anche le norme sulla concorrenza nel trasporto marittimo, perché i contributi sono concessi solo per l’avvio di nuove rotte di cabotaggio o per il miglioramento di quelle esistenti, e comunque non devono essere superiori a tre anni. “Dato che in questo caso gli aiuti agli operatori che forniscono servizi di trasporto marittimo finanzierebbero l’utilizzo di rotte esistenti e avrebbero una durata superiore a tre anni, in questa fase la Commissione nutre dubbi sulla compatibilità del regime modificato quel notificato”.

Al termine della comunicazione, la Commissione invita le Autorità italiane a rispondere per: “fornire una giustificazione convincente sulla modifica della decisione del 2005 nel contesto della nuova realtà economica; dimostrare che l’adeguamento dell’impegno a mantenere i collegamenti per ulteriori tre anni in assenza di aiuti non inciderà sulla compatibilità del regime di aiuto iniziale; fornire una giustificazione circostanziata, con riferimento a fattori obiettivi, per giustificare la soglia di stabilizzazione di cui al punto 28”. Il Governo italiano ha tempo fino al 27 agosto 2012 per rispondere. Nel frattempo, è sospesa l’erogazione di qualsiasi contributo relativo all’ecobonus 2010-2011.

Articolo tratto da http://www.trasportoeuropa.it/index.php/home/archvio/18-intermodalita/7492-ecobonus-2010-2011-per-ue-e-aiuto-di-stato

 

Ecobonus_comunicazione_UE_indagine_luglio2012

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