Genova, crollo ponte Morandi sulla A10: 42 morti, 16 i feriti.

ponte-morandiSi continua a scavare tra le macerie del ponte Morandi crollato martedi mattina a Genova: “Sono 42 i morti accertati”Tra questi, ci sono anche tre bambini di 8, 12 e 13 anni, ma il conteggio cresce man mano che i corpi vengono recuperati. Sono 5 le persone ancora non identificate. Quindici i feriti ricoverati negli ospedale, tra cui 12 in codice rosso: una persona è stata infatti dimessa nella tarda serata di martedì. I soccorritori continuano a scavare senza sosta ma da sotto i cumuli di detriti non giunge più alcun segnale di vita da martedì sera.

A infuriare, il giorno dopo, è la caccia ai responsabili. Principale accusata è la Società Autostrade, scaricata dal governo. Anche il ministro dell’Economia, Giovanni Tria dice che “non ci sono alibi” per quanto accaduto e ribadisce la “necessità di un grande piano di investimenti pubblici in infrastrutture, priorità dell’attuale governo per i quali non ci saranno vincoli di bilancio“.

Soccorritori al lavoro senza sosta – Non si sa con precisione quante persone siano ancora disperse: questa mattina i soccorritori hanno recuperato i corpi di quattro ragazzi rimasti incastrati tra le lamiere dell’auto su cui viaggiavano. “Ogni ora che passa è sempre più difficile trovare persone vive, ma continuiamo a sperare e scavare”, spiega l’assessore regionale alla Protezione civile Giacomo Giampedrone Le squadre dei vigili del fuoco stanno scavando sui due lati del Polcevera in cui ci concentrano le macerie e anche nel letto del torrente. Al momento due delle tre aree di ricerca sono state bonificate: si tratta di quella che si trova sul lato sinistro del fiume, dove ci sono i depositi dell’Amiu – l’azienda ambientale del Comune di Genova -, e di quella al centro del Polcevera, dove ci sono i resti di diversi mezzi pesanti e di auto schiacciate da un enorme pezzo di ponte conficcato nel terreno. Le ricerche invece continuano nella zona della ferrovia, lungo il lato destro del fiume: lì i vigili del fuoco stanno scavando sia attorno ai resti del pilone sia poco più in là, dove sotto un pezzo di ponte crollato si è aperto una sorta di cratere con ancora dei mezzi all’interno.

Rischio idrogeologico – “Ora la priorità è cercare le eventuali persone che ancora sono sotto le macerie, ma subito dopo inizierà un’altra fase molto critica che è quella di rimuovere questa diga artificiale che si è creata nel torrente Polcevera, e che rappresenta un pericolo concreto per la città” ha detto il direttore generale della Protezione civile Agostino Miozzo, facendo il punto sugli interventi in programma per i prossimi giorni. I detriti, spiega ancora, “vanno rimossi nei prossimi giorni, non nei prossimi mesi perché se dovessero arrivare delle precipitazioni importanti, che in questa zona non mancano, ci potrebbero essere dei rischi per la popolazione”.

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