Interpellanza urgente al Governo Italiano sul tema della mancata erogazione degli ecobonus e dello stop da parte dell'Unione Europea dell'On. Vincenzo Gibiino

nave portacontainerGent.li Consociati, Spett. Aziende di autotrasporto

Vi rimettiamo, di seguito, l’interpellanza urgente al Governo che abbiamo sollecitato nei giorni scorsi all’On. Vincenzo Gibiino sul delicato tema dello stanziamento delle risorse Ecobonus – Autostrade del mare.

Nel contempo vi comunico che la nostra Federazione Regionale ha lavorato ad un Dossier sulla misura Ecobonus ormai in fase di ultimazione e che verrà presentato prossimamente alle Autorità competenti.

Cordialmente

  Dott. Giovanni Rinzivillo

Segreteria F.A.I. Sicilia

Sede: Via Mandrà, 8 – 95124 Catania

Tel: 095 7310771Fax: 095 356211  

Cell: 334 7778803 – Web: www.fai-sicilia.it

Mail: info@fai-sicilia.it

INTERPELLANZA URGENTE

On. Vincenzo Gibiino

Al Ministro dei Trasporti, al Ministro dell’Economia e delle Finanze, al Ministro dellAmbiente e della tutela del territorio e del Mare

Per sapere, premesso che:  

–          L’Ecobonus, istituito dalla legge n. 265 del 2002, è l’incentivo nazionale diretto a tutti gli autotrasportatori che ha come obiettivo quello di sostenere le imprese a fare il miglior uso possibile delle rotte marittime;

–          nello specifico il bonus prevede il rimborso fino ad un massimo del 30% del prezzo pagato dalle imprese di autotrasporto che scelgono la via marittima ritenuta fondamentale in termini di decongestionamento del traffico viario e maggiormente opportuna sotto il profilo dell’impatto ambientale;

–          un ulteriore obiettivo della legge n. 265 è quello di incoraggiare forme di associazione tra imprese di piccole dimensioni che utilizzano in modo efficiente le alternative marittime al trasporto su gomma e a beneficiarne sono tutte le imprese di autotrasporto, compresi i consorzi temporanei o permanenti esistenti, così come le semplici associazioni di operatori del trasporto che imbarcano autocarri e autoarticolati conformemente alle norme comunitarie (accompagnati o meno dagli autisti) su navi merci (Ro-Ro e Ro-Pax);

–          il sistema italiano dell’Ecobonus dal 2007 al 2009 ha erogato circa 170 milioni di euro e dal rapporto stilato dalla Rete Autostrade Mediterranee emerge che nello stesso periodo sono state trasportate 44 milioni di tonnellate di merci;

–          si è calcolato peraltro che, sulla rete stradale nazionale, sono transitati 500 mila Tir in meno, con un risparmio di 411 milioni di euro in termini sociali (calo del tasso di incidentalità) ed ambientali (minore consumo energetico, decongestione del traffico stradale e riduzione delle emissioni inquinanti);

–          anche la Commissione europea nell’autorizzazione all’ecobonus relativamente al triennio 2007-2009 ha definito la misura una best practice in grado rispettare gli obiettivi fissati nel Libro bianco del 2001 sulla politica europea dei trasporti dal quale emerge la necessità di adottare misure che armonizzano tecnica ed interoperabilità fra i diversi sistemi soprattutto se riferiti al traffico dei container;

–          l’interscambio marittimo nel  2011 ha generato oltre 242 miliardi di euro, il 15,3% del totale del PIL italiano. Anche nel 2009, anno nefasto per i mercati di tutto il mondo, si sono stimati traffici per 171 miliardi di euro, l’11,3% del PIL e nel 2010 la percentuale d’incidenza sulla ricchezza nazionale è cresciuta di nuovo attestandosi al 13,9%. In buona sostanza, nel periodo 2008-2011, nonostante il nero 2009, i traffici marittimi nazionali sono aumentati complessivamente di oltre 10 miliardi di euro;

–          i dati Coeweb 2012 confermano gli effetti positivi dell’Ecobonus: dal 2007 al 2011 il trasporto viario è diminuito del 17,5% mentre quello marittimo è aumentato del 4,3%. In particolare il peso del trasporto stradale sul totale dei traffici ha subìto una contrazione dell’8,9% passando dal 30,9% al 31, 2%;

–          tuttavia, in agosto la Commissione europea ha comunicato al Governo italiano di considerare aiuto di Stato il contributo per il trasporto combinato strada-mare relativo ai due esercizi passati e ha dato tempo all’Italia fino al 27 agosto per replicare a questi sospetti con risposte motivate;

–          secondo le prime indicazioni di Bruxelles, che sembra aver rigettato in toto le giustificazioni delle autorità italiane, gli eco bonus sarebbero da considerarsi a tutti gli effetti aiuti di Stato e in quanto tali in contrasto con la normativa comunitaria;

–          il 5 ottobre scorso, sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, la Commissione ha ribadito l’illiceità del contributo finanziario concesso agli autotrasportatori per imbarcare i propri veicoli sulle navi o meglio lo ha ritenuto lecito solo per il triennio 2007-2009;

–          la Commissione ha inoltre affermato che dopo il 2009 il flusso di trasferimento dalla strada al mare doveva camminare da solo, anzi bisognava garantire un quantitativo di tratte analogo a quello del triennio in cui l’ecobonus era stato erogato. Andare oltre il triennio senza aver rispettato anche l’aspetto quantitativo costituirebbe un aiuto di Stato e, pertanto, l’erogazione degli eco bonus relativi agli anni 2010 e 2011 viene messa in discussione;

–          le mancate erogazioni arrecano ingenti danni economici a tutte quelle imprese che, credendo nella validità del progetto, avevano optato per la modalità di trasporto marittimo e a farne letteralmente le “spese” sono le aziende meno strutturate per le quali il rimborso dell’Ecobonus rappresenta almeno il 30% dei propri bilanci;

–          la decisione della Commissione europea di non erogare le somme stanziate per le annualità pregresse sta mettendo in ginocchio soprattutto le 700 imprese siciliane, che certe delle sovvenzioni hanno continuato ad investire in Autostrade del mare. Imprese che hanno creduto e condiviso il progetto  eco bonus nella consapevolezza, inoltre, che il sistema viario della propria regione, versa in condizioni pessime e che il trasporto marittimo rappresenta di conseguenza un “passaggio obbligato” per lo sviluppo economico del territorio;

quali iniziative urgenti il Ministro intenda adottare affinchè Bruxelles eroghi gli incentivi 2010-2011, tenuto conto, per di più, che i mezzi pesanti che abitualmente utilizzano le “Autostrade del mare” sono 1.500.000 e che esiste la concreta possibilità di incrementare del 50% il trasporto marittimo a tutto vantaggio dell’economia e senza costi aggiuntivi;

se il Governo, nell’ipotesi di un inasprimento delle posizioni di Bruxelles, intenda ricorrere ad altre forme di incentivi a favore delle imprese di autotrasporto anche per il triennio 2012-2014, affinché il trasporto marittimo faccia da traino per l’economia italiana in quanto volano di internazionalizzazione, investimenti infrastrutturali, di occupazione e crescita del PIL.

Roma, 4 dicembre 2012

On. Vincenzo Gibiino

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *