Marebonus, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto attuativo che spiega alle imprese armatoriali come accedere al contributo

wpid-porto_vado__autostrade_del_mare-h110321163745.jpgCome previsto dal precedente Decreto interministeriale n.176 del 13 dicembre 2017, relativo agli incentivi riguardanti il cosiddetto “Marebonus”, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n.293 del 16.12.2017 il decreto attuativo che detta le linee guida da seguire inerenti l’apertura dei termini e la presentazione delle domande che le imprese armatoriali richiedenti dovranno presentare per l’accesso al contributo sopracitato con i relativi moduli.

L’interesse degli autotrasportatori per tale decreto discerne dal fatto che l’impresa armatoriale che otterrà il beneficio dovrà a sua volta ribaltarne una parcentuale, compresa tra il 70-80%, all’impresa di autotrasporto che abbia scelto di utilizzare l’autostrada del mare per i propri trasporti.

Le domande riguardanti l’accesso al Marebonus dovranno pervenire al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Dipartimento per i trasporti, la navigazione, gli affari generali ed il personale – Direzione generale per il trasporto stradale e l’intermodalità, Via Caraci, 36  – 00157 Roma, specificando con apposita dicitura “contributo decreto Marebonus” entro il termine perentorio di 45 giorni dalla pubblicazione del decreto in oggetto (ovvero entro il 31 Gennaio 2018).

Le istanze per ottenere il contributo possono pervenire al Ministero o tramite posta raccomandata o, in alternativa, tramite PEC all’indirizzo: incentivi.trasportointermodale@pec.mit.gov.it e, a pena di inammissibilità della domanda, dovranno essere utilizzati i modelli allegati al provvedimento che possono essere scaricati sul sito Istituzionale del MIT.

Nel provvedimento attuativo del MIT si ricorda, inoltre, che la domanda per l’ottenimento del contributo conserverà validità anche nel caso di rimodulazione delle risorse economiche a disposizione del Ministero e la relativa estensione della misura per l’annualità 2019. Infine, tutta la documentazione che le imprese richiedenti dovranno presentare dovrà essere redatta in lingua italiana oppure corredata da traduzione giurata in lingua italiana.

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