Noleggio veicoli commerciali: possibili novità nel decreto sicurezza

f1_0_la-digitalizzazione-si-estende-anche-al-noleggio-di-veicoli-commercialiSecondo anticipazioni, il testo del nuovo testo che sarà presentato al Consiglio dei Ministri prevede un articolo sulle modalità di noleggio di un autoveicolo per prevenire azioni di terrorismo. Possibili inconvenienti per l’autotrasporto.

L’edizione online del quotidiano La Repubblica ha riportato il 13 settembre 2018 la bozza del Decreto Sicurezza, che dovrebbe essere presentato nei prossimi giorni al Consiglio dei Ministri. Il testo contiene anche una parte (articolo due del Titolo I) che riguarda il noleggio di autoveicoli, col fine di prevenire attentati terroristici. Evidentemente, il provvedimento s’ispira a gli attentati svolti a Nizza e Berlino, dove veicoli pesanti hanno falciato la folla. Nel primo caso, l’autocarro era stato noleggiato, mentre nel secondo il terrorista si era impossessato del trattore stradale dopo avere ucciso l’autista.

La bozza del Decreto prescrive che chi noleggia un autoveicolo deve inviare i dati identificativi riportati nel documento d’identità esibito dal soggetto che chiede il noleggio al Centro Elaborazioni Dati del ministero degli Interni. Il punto critico del testo è quando impone che “la comunicazione è effettuata contestualmente alla stipula del contratto di noleggio e comunque con un congruo anticipo rispetto al momento della consegna del veicolo”. La norma non precisa quale sia il “congruo anticipo” (probabilmente lo farà qualche atto attuativo o una circolare ministeriale dopo l’approvazione della Legge), ma si presume che possa essere di qualche ora, anche perché deve dare il tempo al Ced di avvertire la Pubblica sicurezza nel caso in cui dal raffronto automatico dei dati “emergono situazioni potenzialmente rilevanti” per la prevenzione al terrorismo.

Quindi, potrebbe diventare complicato noleggiare un veicolo (anche un furgone per il trasporto delle merci) all’ultimo momento, perché per riceverlo bisognerà probabilmente aspettare il periodo necessario per l’invio dei dati al Ced e per la loro elaborazione. Non è chiaro che cosa possa accadere per i servizi di car sharing, dove il veicolo è prelevato con un codice dopo la registrazione in una piattaforma web. In tale caso, infatti, l’eventuale allarme scatterebbe quando il sospetto terrorista s’iscrive o quando sblocca il veicolo? Nel primo caso, però, il testo dice che i dati inviati sono ospitati nel Ced per un periodo non superiore a sette giorni, quindi l’eventuale elenco dei sospetti iscritti a un servizio di sharing non sarebbe permanente.

Questo articolo non interessa solamente il noleggio di autovetture, ma anche quello di veicoli commerciali e industriali ad aziende. In quest’ultimo caso non è chiaro come sarebbe rilevato l’autista: l’azienda dovrà comunicarlo al momento del noleggio e non potrà cambiarlo in caso di necessità? Inoltre, la Legge parla di noleggio in termini generici, senza specificare il tipo. Ciò significa che vale anche per noleggi a medio e lungo termine? E vale anche per il noleggio di veicoli pesanti tra aziende di autotrasporto iscritte all’Albo? E in quest’ultimo caso l’azienda di autotrasporto che possiede il veicolo dovrà segnalare al Ced il nominativo dell’autista (o degli autisti) dell’azienda che lo riceve in noleggio prima che si mettano al volante?

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