Nota del Segretario FAI Sicilia del 22.01.2014

Gio Rinzivillo FAI 3Le problematiche del trasporto siciliano sono state oggetto di discussione in una partecipata assemblea tenutasi il 20 gennaio presso la sede della FAI Conftrasporto Sicilia a Catania. La complessità del sistema dei trasporti e le carenze infrastrutturali legate alla insularità e alle rigide normative europee non consentono un pieno sviluppo delle realtà presenti sul territorio che da anni si trova a fronteggiare una “crisi economica” senza precedenti.

Durante il dibattito, acceso e costruttivo, a cui hanno partecipato le più importanti imprese di trasporto contro terzi del territorio si è discusso sui costi di attraversamento dello Stretto di Messina. Il principio della continuità territoriale dovrebbe trovare semplice applicazione nel interesse delle regioni coinvolte ma si scontra con tariffe di attraversamento non più sostenibili per le imprese di autotrasporto. A questo si aggiungono gli aumenti, che vengono effettuati con regolarità, e orari per gli imbarchi e tempi per l’attraversamento che incidono sui tempi di guida e riposo in modo consistente. Altro tema caldo di portata generale è legato al sistema sanzionatorio dell’art. 174 del codice della strada. Tale normativa viene percepita dalle imprese di autotrasporto come vessatoria rispetto all’attività effettivamente svolta. Il pagamento immediato ed in contanti dei verbali è praticamente impossibile da effettuare (sia perché le forze di Polizia non sempre sono dotate dei POS per il pagamento, sia perché non si può affidare agli autisti cifre di denaro oltre certi limiti). Ancora il pagamento immediato della sanzione impedisce alle aziende di poter impugnare l’atto attraverso regolare ricorso. Il pagamento richiesto all’autista, al committente e all’azienda non rispetta parametri di uniformità sanzionatoria in ambito europeo per cui la stessa infrazione nei vari paesi viene punita in modi diversi.

Ultimo ma non per importanza il tema dell’intermodalità e degli incentivi legati all’utilizzo del combinato strada-mare e strada-ferrovia. Brucia ancora il no della comunità europea alla continuazione delle forme di incentivazione per le autostrade del mare. Si sta studiando con il governo e alcuni professionisti forme alternative di finanziamento utilizzando le misure legate al credito d’imposta che permetterebbe una erogazione del beneficio alle aziende virtuose ed in regole con i fisco. Temi che saranno discussi durante il tavolo di concertazione aperto dal Governo Italiano per dare una risposta alla specificità del trasporto nelle isole ed individuare linee di sviluppo del settore che risente della stagnazione economica ancora in atto.

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