Ponte sullo Stretto di Messina, il ministro Passera frena: “Non è una priorità”

Si farà o non si farà. La lunga odissea del Ponte sullo Stretto di Messina ha registrato martedì mattina un nuovo capitolo. Lo ha scritto direttamente il ministro dello Sviluppo economico, delle Infrastrutture e dei Trasporti, Corrado Passera, che parlando a Radio Anch’Io su Radiouno Rai è stato molto chiaro. Il Ponte sullo Stretto non è una priorità. “Non c’è una scelta definitiva”, ha detto Passera, “io non lo considero tra le infrastrutture prioritarie a cui dedicarci”. Immediate le reazioni, a cominciare da quella di Altero Matteoli, l’ex ministro alle Infrastrutture e Trasporti.

“Passera ogni giorno cambia i numeri sul decreto sviluppo. Gli 85 miliardi attivabili annunciati venerdì”, ha detto il senatore del Pdl, “oggi (martedì 19 giugno) si sono ridotti a 30-40. Lo stesso refrain ha utilizzato sui fondi per le infrastrutture, prima 20, poi 100 miliardi. Poco male, anzi male. Malissimo, invece, l’altro annuncio odierno arrivato dopo 8 mesi di studi e di riflessioni sul Ponte sullo Stretto che il superministro considera non essere un’opera prioritaria”.
“In effetti”, ha spiegato Matteoli, “si era capito già a novembre scorso che questo governo avversava la realizzazione del Ponte. L’idea che il manufatto non venga ritenuto prioritario è un grave errore e dimostra che il ministro e il governo non siano lungimiranti ed abbiamo una visione ragionieristica e apolitica sulle infrastrutture. Noi continueremo a sostenere che il Ponte vada realizzato perché rappresenta un volano di crescita non solo per l’intero Sud ma per tutto il Paese e l’Europa. E, inoltre, Passera ha verificato l’entità del danno che deriverebbe al bilancio dello Stato in caso di stop dell’opera per le penali da pagare alle imprese che dovrebbero realizzare il Ponte?”.

Articolo tratto da http://stradafacendo.tgcom24.it/wpmu/2012/06/19/ponte-sullo-stretto-di-messina-il-ministro-passera-frena-non-e-una-priorita/

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