Protesta dei forconi

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Dichiarazioni del Presidente FAI-Conftrasporto Paolo Uggè

Anche oggi la situazione è sostanzialmente simile a quella di ieri. L’autotrasporto circola sulle autostrade d’Italia e continua ad assicurare i rifornimenti nel Paese.
Sin dall’inizio abbiamo cercato di spiegare che la protesta diffusa in alcune zone del Paese ha come protagonisti semplici cittadini, artigiani, studenti e qualche autotrasportatore. Purtroppo la grande confusione che si è generata non aiuta a comprende l’esatta portata della situazione. Cerchiamo di farlo noi fornendo alcune considerazioni.

Innanzitutto la Fai e la Sua dirigenza non hanno mai chiesto interventi per reprimere le forme di protesta legittime. Solo laddove sono state rappresentate comprovate situazioni di iniziative tendenti a coartare le libertà individuali queste sono state segnalate alle Autorità preposte e non certo per impedire la libertà di manifestare ma per garantire a chi intendeva esercitare il proprio diritto di circolare di poterlo fare senza subire delle intimidazioni.

Ribadiamo che le imprese di autotrasporto nella gran parte d’Italia hanno deciso di seguire quelle  federazioni che hanno sottoscritto una intesa con dei provvedimenti concreti a favore del settore.

Anche questo non lo affermiamo noi. Riportiamo la nota stampa diffusa dall’agenzia Ansa con la situazione della giornata di ieri. Ognuno è in grado di leggere e di farsi un’idea propria.

Spero che qualcuno non la scambi per una provocazione in quanto ci limitiamo a diffondere dati non nostri.
Vorrei invitare tutti a rientrare nei limiti della decenza che deve sempre caratterizzare i rapporti tra le persone. Noi sosteniamo le ragioni della nostra posizione non per spirito do polemica o rivalsa ma semplicemente perché lo chiedono con forza i nostri associati. Credo che tutti convengano sul fatto che se sono legittime, anche se non condivise, le posizioni espresse da chi protesta, altrettanto lo sono quelle delle nostre imprese, e sono la maggioranza, che invece intendono operare.
I dati delle concessionarie autostradali sono poi la migliore conferma di quanto stiamo sostenendo. Il trasporto merci circola regolarmente ed il traffico è intenso e scorrevole.
Continuano in alcune città forme di protesta del movimento dei forconi che hanno altre ragioni per manifestare il loro forte disappunto sulle quali non entriamo nel merito, anche perché ce lo vieta il ruolo di rappresentanza che ricopriamo.
Continuiamo sulla linea di questi giorni e nella tutela delle imprese che rappresentiamo.
Guardate il video su You tube che trovate sul sito!

Cordiali saluti
Paolo Uggè

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ANSA-FOCUS/ Forconi: mappa delle proteste, regione per regione Dal Piemonte alla Sicilia blocchi, presidi e volantinaggio
(ANSA) – ROMA, 10 DIC – La protesta dei Forconi ha interessato anche oggi gran parte d’Italia, con le sole eccezioni di Valle d’Aosta, dove sono previsti due presidi per venerdi’, e Trentino Alto Adige . Questa la mappa della protesta, regione per regione:

PIEMONTE – Cortei, presidi e blocchi, otto persone denunciate. E’ Torino uno degli epicentri della protesta, che sta causando diversi disagi alla cittadinanza. Bomba carta nel pomeriggio nei pressi della stazione di Torino Porta Nuova, fermato un uomo. Previsto l’arrivo di altri poliziotti. Manifestazioni anche in provincia di Torino, comprese Val Susa e Pinerolese, manifestante investita a Villastellone, pirata fermato dopo inseguimento. Volantinaggi e presidi anche nelle altre sette province piemontesi, dove si segnalano minori problemi.

LOMBARDIA – Occupato a Milano fino a sera piazzale Loreto, trattori davanti al Pirellone. Disagi su alcune strade per il volantinaggio, tensione manifestanti-automobilisti. Code e rallentamenti nel bergamasco, anche in centro citta’ a causa di alcune auto fatte andare a velocita’ ridotta. Rallentamenti anche allo svincolo di Mantova Nord sull’Autobrennero.

VENETO – I presidi hanno provocato disagi specie al traffico sulle autostrade. Il casello di Soave sulla A4 e’ stato chiuso in entrambi i sensi, forti rallentamenti vi sono stati al casello di Montecchio Maggiore, sempre in A4, e a Treviso sulla A27.

FRIULI VENEZIA GIULIA – Un migliaio di persone ha bloccato per un paio d’ore la circolazione stradale a Monfalcone (Gorizia). Gran parte dei manifestanti era costituita da operai delle ditte in subappalto di Fincantieri.

LIGURIA – Poche decine di manifestanti hanno bloccato la ferrovia, in due riprese, occupando i binari della stazione di Oneglia/Imperia. La linea internazionale Genova-Ventimiglia e’ stata interrotta. A Savona i binari sono stati occupati e subito sgomberati dall’intervento delle forze dell’ordine. A Genova sono previsti filtri per l’accesso alle stazioni.

EMILIA ROMAGNA – volantinaggio e rallentamenti al casello autostradale Modena nord e a Parma in uscita dall’A1, presidio di una quindicina di forconi in Piazza Maggiore a Bologna.

TOSCANA –  Una decina in tutto le persone che hanno distribuito volantini alla Fortezza da Basso di Firenze, senza intralci al traffico. Pochi disagi anche a Viareggio, dove ieri il traffico in entrata era bloccato a intermittenza. Una manifestante e’ stata investita a Piombino (Livorno) da un furgone: per lei prognosi di sette giorni, denuncia per lesioni e ritiro della patente per il conducente del mezzo.

MARCHE – Secondo giorno di presidio davanti al Teatro delle Muse ad Ancona di un gruppetto di aderenti al movimento dei Forconi, che espongono cartelli e striscioni contro ‘Stato’ e ‘tasse’.

UMBRIA – Una trentina di manifestanti hanno occupato il salone della sede del Pd nel centro di Perugia. “La rovina dell’Italia siete voi”, hanno urlato.

LAZIO – A Roma blindati Montecitorio, palazzo Chigi, Palazzo Madama e Quirinale, in vista delle proteste di domani nella Capitale. Prosegue a piazzale Ostiense un presidio dei manifestanti che stanno decidendo anche “azioni eclatanti” non violente. Continua la protesta a Frosinone, con una ventina di autotrasportatori fermi al casello dell’A1. Non si segnalano comunque problemi alla circolazione.

ABRUZZO – Prosegue a Pescara la protesta ‘rumorosa’: i manifestanti con l’uso di trombe e fischietti, imitati da alcuni automobilisti con il suono di clacson, attraversano lentamente Corso Vittorio Emanuele, creando problemi limitati al traffico.

MOLISE – In aumento i manifestanti a Termoli: agricoltori, disoccupati, studenti ed autotrasportatori. Altri tir si sono fermati lungo la strada statale 87, vicino al casello dell’A-14 di Termoli, rimanendo per alcune ore.

CAMPANIA – Volantinaggio a Napoli, in piazza Carlo III: forze dell’ordine hanno evitato il blocco stradale, i manifestanti hanno invitato gli agenti a solidarizzare con loro. Chiuso lo svincolo di Battipaglia (Salerno) dell’ A3 per una manifestazione di studenti, disoccupati e autotrasportatori.

BASILICATA – Due presidi attivi: uno all’incrocio fra la statale Basentana e la Jonica, a Bernalda (Matera); l’altro davanti al comune di Montalbano Jonico (Matera).

PUGLIA – Irruzioni di manifestanti in centri commerciali del barese, bloccate per alcune ore a Barletta la zona industriale e la litoranea di Levante. I commercianti sono stati costretti a chiudere i negozi, cosi’ come ad Andria, dove si sarebbero mescolati ultra’ della locale squadra di calcio: indagano le forze dell’ordine. Bloccata per un’ora e mezza la stazione ferroviaria di Cerignola (Foggia).

CALABRIA – Presidio davanti al casello autostradale dell’A3 di Cosenza per distribuire volantini.

SICILIA –  A Catania presidio in piazza Universita’. A Palermo e’ attivo il presidio di via Ernesto Basile e i Forconi hanno chiesto l’autorizzazione per una manifestazione giovedi’ prossimo davanti la sede di riscossione Sicilia a Palermo. A Giardini Naxos (Me) un uomo, in coda in un distributore di benzina per lo sciopero dei Forconi, ha colpito con una chiave da meccanico, al culmine di una lite un altro automobilista. E’ stato arrestato.

SARDEGNA – niente blocchi ne’ presidi ma una protesta pacifica davanti alla sede dell’Agenzia delle Entrate a Cagliari. Gli anti-Equitalia si sono messi in fila per chiedere atti e documenti agli sportelli.

10-DIC-13

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