Revisioni e controlli tecnici su strada: In vigore i due decreti ministeriali

1Sono già in vigore i due decreti ministeriali riguardanti i controlli tecnici periodici nei confronti di veicoli a motori e rimorchi e i controlli tecnici su strada dei veicoli commercialie rimorchi con massa complessiva superiore alle 3,5 tonnellate.

Il decreto 214 (frutto della direttiva UE 2014/459) tra le novità più importanti prevede: la classificazione delle carenze riscontrate dei veicoli e dei loro rimorchi in lievi, gravi e pericolose (quest’ultima tipologia può, peraltro, giustificare il divieto di utilizzare il veicolo su strade pubbliche); l’istituzione del certificato di revisione che dovrà contenere tutte le informazioni indicate nel decreto (numero di identificazione del veicolo, targa di immatricolazione, luogo e data del controllo ecc.)

Per quanto attiene, invece, al decreto 215 (che ha recepito la direttiva UE 2014/47) tra le novità più significative introdotte dallo stesso provvedimento si segnala la possibilità per gli ispettori, autorizzati dal MIT, di controllare il corretto fissaggio del carico al fine di permettere al conducente del veicolo di guidare in maniera sicura senza rischi per la vita, la salute, le cose e l’ambiente.

Il controllo del carico consiste in un sostanziale esame visivo dei procedimenti che ne permettono la corretta fissazione e nella misurazione delle forze di tensione, nel calcolo dell’efficienza della fissazione stessa ed eventualmente nel controllo di certificati. Le carenze sul fissaggio del carico, inoltre, sono classificate nel decreto in lievi, gravi e pericolose. Qualora vengano riscontrate queste ultime due fattispecie, il controllore può predisporre il fermo del veicolo per ripristinare il corretto fissaggio del carico prima di consentirgli di proseguire il viaggio su strada.

Le sanzioni che possono essere applicate per le violazioni delle disposizioni del decreto sono quelle previste dall’art.79 del Codice della Strada: sanzione pecuniaria che va da 85 a 338 euro.

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