Accise Autotrasporto: possibile presentare il recupero per il 4° trimestre 2025
Dal 1° gennaio 2026 le imprese di autotrasporto possono presentare la domanda per il rimborso delle accise sul gasolio, una misura strutturale che continua a rappresentare uno degli strumenti più importanti per contenere l’impatto del costo carburante nel settore.
Il beneficio resta pienamente operativo anche nel 2026, nonostante l’aumento dell’aliquota ordinaria sul gasolio, purché siano rispettati requisiti precisi, termini rigorosi e modalità corrette di presentazione della domanda.
Chi può beneficiare del rimborso accise
Il rimborso spetta alle imprese di autotrasporto merci conto terzi e conto proprio che utilizzano veicoli con massa complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate.
Rientrano nel beneficio anche alcune categorie del trasporto persone, in particolare:
- trasporto pubblico locale,
- autoservizi interregionali,
- servizi regolari di competenza comunitaria.
Sono invece esclusi:
- i consumi effettuati con veicoli Euro 4 o inferiori,
- i veicoli con massa inferiore a 7,5 tonnellate,
- i veicoli di categoria M1.
Importi del rimborso accise gasolio
Il rimborso è calcolato sulla differenza tra aliquota ordinaria e aliquota agevolata prevista per il gasolio commerciale.
Per i consumi agevolabili riferiti al quarto trimestre 2025, gli importi riconosciuti sono:
- 229,18 euro per mille litri per gasolio tradizionale e gasoli paraffinici che non rispettano i requisiti ambientali;
- 214,18 euro per mille litri per gasoli paraffinici HVO sostenibili, oppure nei casi in cui il fornitore non fornisca informazioni complete sulla sostenibilità del prodotto.
La corretta indicazione della tipologia di carburante è fondamentale: errori di classificazione possono ridurre l’importo riconosciuto o compromettere l’esito della domanda.
Come presentare la domanda dal 1° gennaio 2026
La domanda di rimborso può essere presentata a partire dal 1° gennaio 2026, utilizzando esclusivamente il software ufficiale “Autotrasportatori” messo a disposizione dall’ADM e aggiornato per il periodo di riferimento.
Le modalità di invio previste sono:
- trasmissione telematica tramite Servizio Doganale E.D.I. (modalità ordinaria);
- invio tramite PEC all’Ufficio ADM territorialmente competente;
- solo in via residuale, presentazione cartacea con supporto informatico allegato.
La domanda deve essere compilata in modo completo e coerente: omissioni o incongruenze possono determinare ritardi, richieste di integrazione o l’esclusione dal beneficio.
Documentazione da conservare e allegare
Per accedere al rimborso è obbligatorio conservare tutta la documentazione relativa ai consumi agevolabili. In particolare, le fatture elettroniche devono riportare obbligatoriamente la targa del veicolo rifornito.
L’assenza di questo dato è uno dei principali motivi di rigetto delle domande o di avvio di procedure di regolarizzazione.
Come utilizzare il credito maturato
Il credito derivante dal rimborso accise può essere:
- utilizzato in compensazione tramite modello F24, con l’apposito codice tributo;
- oppure richiesto come rimborso in denaro.
La normativa consente l’utilizzo del credito anche oltre i limiti ordinari di compensazione, rendendo la misura particolarmente rilevante per le imprese con elevati volumi di consumo di carburante.
Attenzione a dichiarazioni e controlli
Le dichiarazioni presentate hanno valore di dichiarazione sostitutiva di atto notorio. In caso di dati non veritieri è prevista:
- la decadenza dal beneficio,
- l’applicazione delle sanzioni previste dalla normativa vigente.
In presenza di errori formali, invece, è generalmente possibile procedere alla regolarizzazione nei termini indicati, evitando la perdita del rimborso.
In un contesto di costi energetici elevati e margini sempre più compressi, il rimborso accise continua a essere uno strumento centrale per la sostenibilità economica delle imprese di autotrasporto.
Una gestione corretta della procedura consente di:
- recuperare liquidità,
- migliorare il cash flow,
- pianificare con maggiore certezza i costi operativi.
Per questo motivo, è essenziale che le aziende verifichino con attenzione requisiti, documentazione e modalità di presentazione, evitando errori che possono tradursi in perdite economiche significative

