Autotrasporto: ritorna l’iperammortamento e risorse per Industria 4.0
La Legge di Bilancio 2026 ridisegna in modo significativo il quadro degli incentivi fiscali a favore delle imprese, intervenendo sugli strumenti legati agli investimenti produttivi e all’innovazione tecnologica. La scelta del legislatore è quella di ridurre la frammentazione degli aiuti e rafforzare meccanismi ritenuti più stabili e strutturali.
Il cambiamento più rilevante riguarda il superamento dei crediti d’imposta Transizione 4.0 e 5.0, che avevano caratterizzato le precedenti manovre. Al loro posto torna centrale il meccanismo dell’iperammortamento, destinato a diventare il principale incentivo fiscale per gli investimenti tecnologici a partire dal 2026.
L’iperammortamento consente alle imprese di incrementare il valore fiscalmente riconosciuto dei beni strumentali, con un effetto diretto sulle quote di ammortamento deducibili e quindi sul carico fiscale complessivo. L’agevolazione riguarda sia i beni materiali e immateriali riconducibili ai processi di digitalizzazione in chiave Industria 4.0, sia i beni materiali nuovi destinati all’autoproduzione e all’autoconsumo di energia da fonti rinnovabili.
Le percentuali di maggiorazione variano in funzione dell’ammontare dell’investimento, con un vantaggio maggiore per gli investimenti di importo più contenuto. L’arco temporale di riferimento va dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028. È inoltre previsto che i beni agevolabili siano prodotti all’interno dell’Unione europea o dello Spazio economico europeo, a conferma dell’orientamento comunitario della misura.
L’iperammortamento resta cumulabile con altri contributi e agevolazioni, nel rispetto dei limiti di costo previsti dalla normativa, rendendolo uno strumento flessibile per le imprese che pianificano investimenti articolati.
Accanto a questa misura, la manovra interviene anche sul credito d’imposta Industria 4.0, destinando risorse aggiuntive agli investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2025. L’intervento è pensato soprattutto per le imprese che hanno vissuto una fase di incertezza nel passaggio alla Transizione 5.0 e consente di recuperare l’agevolazione tramite compensazione nel corso del 2026.
Nel complesso, il primo pilastro della Legge di Bilancio 2026 punta a offrire alle imprese regole più chiare e strumenti fiscali meno episodici, favorendo una programmazione degli investimenti di medio periodo e riducendo il rischio di continui cambi di impostazione.

