Coronavirus: quali potrebbero essere le misure economiche per i trasporti?

La bozza del DL al vaglio del Governo prevederebbe esenzioni e differimenti fiscali (ancoraggio, canoni portuali, diritti doganali, ART e authorities) e fondi per formazione ferroviaria, Marebonus/Ferrobonus e infrastrutture ferroviarie e stradali.

E’ in fase di approvazione al consiglio dei Ministri un Decreto Legge contenente un vasto pacchetto di misure economiche mirate a contenere e fronteggiare gli effetti negativi dell’epidemia di coronavirus.

Dovrebbero essere parecchie le proposte avanzate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in ambito di trasporto merci.

Misure sul finanziamento della formazione dei macchinisti ferroviari del cargo: nel 2020 dovrebbero esserci a disposizione 2 milioni di euro oltre a 100mila per altre figure professionali del comparto. Per formare le quali, inoltre, il fondo dei macchinisti sarà arricchito di 1 milione di euro l’anno per 2021 e 2022.

In ambito marittimo si prevede l’esenzione della tassa di ancoraggio fino a tutto luglio 2020 per un ammontare che il MIT stima di 37,8 milioni (sulla base 2018 di 108,25 milioni di gettito complessivo), per il quale peraltro esistono dubbi sulla copertura.

La Regione Liguria dovrebbe poter versare per tutto l’anno cassa integrazione straordinaria ai lavoratori di Funivie Spa.

Il Decreto disporrebbe la nomina di commissari straordinari dotati di particolare potere per la realizzazione di una serie di 21 opere infrastrutturali fra strade, ferrovie e dighe e bacini idrici. E indicherebbe una serie di “misure urgenti per la riduzione dei tempi di realizzazione dei progetti di lavori pubblici”.

In tema di differimenti, spiccano poi quelli per i pagamenti dei diritti doganali. Fino a tutto ottobre, invece, dovrebbero poter essere rimandati i contributi delle imprese per il funzionamento dell’Autorità di regolazione dei trasporti, dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato e dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.

Da evidenziare, infine, il potenziamento di marebonus e ferrobonus: per il primo dovrebbero essere stanziati 40 milioni per il 2020 e 20 per il 2021, per il secondo 26 e 15. Ma occorre verificare la copertura

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