Covid-19, DL Rilancio: Le misure di interesse per l’autotrasporto

Sono diverse le misure a favore dei trasporti inserite nel Decreto Rilancio, approvato dal Consiglio dei ministri.

Per il settore dell’autotraporto è stato aumentato di 20 milioni di euro il fondo dell’autotrasporto, che per il 2020 sarà di 260 milioni di euro. Un incremento che sarà finalizzato alla copertura della riduzione compensata dei pedaggi autostradali, che al momento è l’unico provvedimento che potrebbe essere di immediata attuazione.

Il decreto prevede poi un bonus per l’intermodalità, con un aumento di 50 milioni di euro rispetto a quanto già previsto per il 2020 per il Marebonus e il Ferrobonus. Di questi 30 milioni di euro sono destinati all’incentivo gomma-mare e 20 milioni a quello gomma-ferro. Sempre con l’obiettivo di migliorare la catena intermodale è stato previsto anche il finanziamento della Pontremolese, ovvero la linea ferroviaria La Spezia – Parma, con 92 milioni di euro; un’opera che porterà benefici anche per il settore marittimo.

Il DL Rilancio prevede inoltre la riduzione di una quota parte del canone di accesso all’infrastruttura a favore di tutte le imprese ferroviarie di trasporto passeggeri e merci operanti sull’infrastruttura ferroviaria nazionale e interventi a sostegno degli operatori e delle imprese che operano nel settore portuale e marittimo, prevedendo, in particolare, misure a sostegno della operatività degli scali nazionali con ulteriori proroghe sui pagamenti delle concessioni.
Sono state inserite una serie di misure orizzontali previste dal ministero dell’Economia e delle Finanze che riguardano tutte le categorie di imprese del settore dei trasporti aventi sede nel nostro Paese, ovvero l’esenzione dal versamento del saldo dell’Irap dovuta per il 2019 e della prima rata dell’acconto dell’Irap dovuta per il 2020; il contributo a fondo perduto per coloro che hanno un fatturato inferiore a 5 milioni di euro; il rafforzamento patrimoniale per le aziende sopra i 5 milioni di euro; il rifinanziamento delle garanzie da parte di Cassa Depositi e Prestiti; la proroga dei diritti doganali. Inoltre, l’intervento su tutti gli ammortizzatori sociali esistenti per il settore dei trasporti.

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