Droni e mobilità aerea avanzata: un mercato in forte crescita che interessa sempre di più trasporto e logistica
Il mercato dei droni professionali e della Advanced Air Mobility (AAM) in Italia è entrato in una fase di crescita strutturale che interessa sempre più da vicino il mondo del trasporto e della logistica. Non si tratta più di sperimentazioni isolate, ma di un ecosistema che sta maturando rapidamente, sostenuto da investimenti, regole più chiare e casi d’uso concreti.
Eventi di riferimento come la Roma Drone Conference e la prossima edizione di Dronitaly (marzo 2026, Bologna) confermano l’interesse crescente verso l’impiego dei droni in settori verticali chiave: logistica, trasporto merci, vigilanza, agricoltura e cantieristica.
Un mercato in forte espansione
Secondo uno studio di PwC Strategy & Italy, il mercato italiano dell’Advanced Air Mobility – che comprende droni consumer e professionali, software, infrastrutture e investimenti in ricerca e sviluppo – vale 597 milioni di euro nel 2025, in crescita rispetto ai 503 milioni del 2024, con una proiezione che arriva a 1,46 miliardi di euro nel 2030. Il tasso di crescita annuo composto stimato è intorno al 19%.
La crescita riguarda tutti i segmenti, ma assume un significato particolare per il comparto logistico, dove i droni iniziano a essere considerati uno strumento operativo integrativo, non un’alternativa al trasporto tradizionale.
Trasporto merci: i droni come estensione della logistica tradizionale
Il trasporto merci con droni è uno dei segmenti più promettenti. Le stime indicano un valore potenziale di oltre 284 milioni di euro entro il 2030, contro gli 84 milioni attuali. A spingere il mercato sono grandi operatori internazionali, come Amazon Prime Air, ma anche iniziative pubbliche e progetti pilota in ambito nazionale.
Per le aziende di trasporto e logistica, i droni rappresentano soprattutto una leva per:
- l’ultimo miglio in contesti urbani complessi;
- il collegamento rapido di aree isolate o difficilmente accessibili;
- la riduzione dei tempi di consegna per merci urgenti o ad alto valore;
- l’integrazione di modelli terra–aria all’interno di filiere logistiche evolute.
In questa prospettiva, il drone non sostituisce camion, furgoni o treni, ma li affianca, migliorando l’efficienza complessiva della catena di distribuzione.
Sanità ed emergenze: un modello replicabile per la logistica
Il settore sanitario è oggi uno dei principali laboratori di sperimentazione. Il trasporto di farmaci, vaccini e materiali biomedicali ha dimostrato come i droni possano garantire rapidità e continuità del servizio in situazioni critiche.
Infrastrutture e regolazione: vertiporti, eVtol e U-space
Lo sviluppo del settore è strettamente legato alle infrastrutture. Nei prossimi anni entreranno progressivamente in servizio i velivoli elettrici a decollo e atterraggio verticale (eVtol), insieme alle reti di vertiporti lungo le principali direttrici metropolitane e aeroporto–città. Roma, Milano e Venezia sono tra le aree più avanzate, mentre nove città italiane hanno già annunciato progetti per la realizzazione di vertiporti.
Impatto per il settore trasporti: opportunità e criticità
Secondo Gabriele Capomasi di PwC Strategy & Italia, l’Italia è tra i Paesi che hanno recepito più rapidamente le linee guida della EU Drone 2.0 Strategy. A favorire la crescita contribuiscono il calo dei costi tecnologici, l’aumento delle prestazioni dei velivoli e l’evoluzione verso modelli di “drone as a service”, che riducono il rischio di obsolescenza per gli operatori.
Restano però alcune sfide aperte: i tempi di certificazione, la coerenza nello sviluppo delle infrastrutture, la maturazione della supply chain e la necessità di valorizzare maggiormente la tecnologia italiana, come dimostra il caso di FlyingBasket, startup specializzata in droni cargo ad alta capacità.
Per il mondo del trasporto e della logistica, i droni non rappresentano una rivoluzione improvvisa, ma un’evoluzione graduale e concreta. Il loro impiego in ambiti specifici – ultimo miglio, emergenze, aree isolate, monitoraggio infrastrutturale – può migliorare efficienza, velocità e sostenibilità delle filiere.
Il settore è in pieno fermento e l’Italia, grazie a un quadro normativo avanzato e a un ecosistema industriale attivo, ha l’opportunità di integrare la mobilità aerea avanzata all’interno dei modelli logistici del futuro.

