Eppur si muove.. L’autotrasporto proclama un fermo! Si farà?

Dopo numerosi solleciti per un incontro inviati alla ministra dei Trasporti, Paola De Micheli, per discutere alcune questioni ritenute urgenti che riguardano il settore, senza ricevere alcuna risposta, l’unione delle associazioni dell’autotrasporto Unatras ha comunicato oggi che il Comitato esecutivo “ha autorizzato il presidente Amedeo Genedani a proclamare il fermo nazionale dei servizi dell’autotrasporto”. Per ora non ci sono date o modalità, perché la presidenza di Unatras “ha ricevuto il mandato pieno di espletare tutte le modalità previste dal codice di autoregolamentazione sulle iniziative di protesta”.

Dopo vari solleciti, il neo ministro dei trasporti non si è ancora degnato di convocare le rappresentanze degli autotrasportatori (questi ultimi rappresentano davvero la categoria? Ai posteri l’ardua sentenza…). Finalmente un cenno di protesta per una categoria ormai morta a cui stanno levando tutto…sia contributi che recupero accise…

Peccato che si tradurrà come l’ennesima messa in scena, volta ad estorcere un incontro al Ministro, che al solito consegnerà una serie di risposte preconfezionate ad uso e consumo dei rappresentanti di categoria e che non risolverà alcun reale problema di chi tutti i giorni mette i propri mezzi su strada per muovere quel che rimane dell’Italia.

Quindi il fermo realmente si farà? Io penso proprio di NO!

Unatras infatti lascia ancora aperta una porta, perché la procedura potrà essere sospesa se si riaprirà il dialogo con il ministero.

Il nodo centrale della questione c’è la riduzione dello sconto sulle accise del gasolio, previsto dalla Bozza della Legge di Bilancio relativa al 2020, insieme con altre questioni su tariffe e pagamenti. Lo afferma la stessa Unatras nel comunicato di oggi: “La drastica decisione è stata assunta in relazione alla mancata chiarezza sulle misure inerenti il taglio del rimborso delle accise, vitale per la competitività delle imprese, sulle norme che istituiscono il fondo per il rinnovo del parco veicolare, oltre che la mancata definizione delle norme fondamentali sul rispetto dei tempi di pagamento e sulla pubblicazione dei costi di esercizio per la regolarità del mercato. Normative che, da tempo, le imprese attendono e che sono frutto di precedenti intese”. La nota termina ammonendo: “Le associazioni dell’autotrasporto, che hanno sempre dimostrato senso di responsabilità, nulla potranno rispetto al rischio di focolai di protesta incontrollabili che potrebbero insorgere, in forma autonoma, già nei prossimi giorni”.

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