19 Gennaio 2026
Truck24
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Fino a che età è possibile guidare veicoli pesanti con massa superiore alle 20 tonnellate?

Il Ministero dell’Interno ha fatto chiarezza su un tema che, per anni, ha generato dubbi e interpretazioni contrastanti: fino a che età è possibile guidare veicoli pesanti con massa superiore alle 20 tonnellate.

Secondo il chiarimento ufficiale, la guida di questi mezzi deve cessare al compimento dei 68 anni, senza eccezioni. Una precisazione importante che interessa migliaia di autisti e tutte le imprese di autotrasporto impegnate nel trasporto pesante su gomma.

La nota ministeriale mette ordine in una materia delicata sia dal punto di vista normativo sia sotto il profilo operativo, indicando in modo semplice e univoco quando scatta lo stop e quali obblighi devono rispettare i conducenti che si avvicinano alla soglia prevista.


Idoneità fino a 68 anni, poi scatta il divieto

Il riferimento normativo è l’articolo 115 del Codice della strada, che stabilisce due livelli:

  1. Fino a 65 anni: si possono guidare autotreni e autoarticolati oltre le 20 tonnellate senza requisiti aggiuntivi.
  2. Da 65 a 68 anni: si può continuare a guidare questi mezzi solo se si possiede un attestato annuale di idoneità fisica e psichica rilasciato dalla Commissione Medica Locale.

Questo documento deve essere sempre tenuto a bordo insieme alla patente e alla CQC, così da poterlo mostrare in caso di controllo.

L’obbligo non si applica ai conducenti con patente estera valida e non residenti in Italia, per i quali valgono le regole del Paese di emissione.


Il chiarimento del Ministero

Il punto che per anni aveva creato incertezze riguardava il momento preciso in cui l’autista perde la possibilità di guidare veicoli oltre le 20 tonnellate.

La Direzione centrale del Ministero dell’Interno, dopo un confronto con il MIT e richiamando una sentenza del Consiglio di Stato del 2011, ha stabilito che:

  • la guida non è più consentita dal giorno del compimento dei 68 anni;
  • l’età limite si considera superata dal giorno successivo al compleanno;
  • l’attestato di idoneità annuale non può più essere utilizzato oltre tale data.

In altre parole: anche se l’autista ha ottenuto l’idoneità per l’anno in corso, questa cessa automaticamente di valere al raggiungimento dell’età limite.

Il chiarimento vale su tutto il territorio nazionale e elimina definitivamente le interpretazioni divergenti.

La precisazione del Ministero ha ricadute operative immediate:

  • Le aziende possono pianificare turni e sostituzioni sapendo esattamente quando un autista non potrà più condurre mezzi oltre le 20 tonnellate.
  • Gli autisti prossimi ai 68 anni possono organizzare per tempo gli ultimi rinnovi e valutare eventuali cambi di mansione.
  • I controlli su strada diventano più chiari e meno soggetti a interpretazioni.
  • Si riduce il rischio di irregolarità involontarie, tutelando sia i conducenti sia le imprese.

In un settore dove la sicurezza è fondamentale e le sanzioni possono essere pesanti, avere un parametro univoco rappresenta un elemento di certezza imprescindibile.