ICS2 dal 1° settembre 2025: nuovo sistema di sicurezza doganale in ingresso nell’UE
Dal 1° settembre 2025 entra a regime il nuovo sistema di sicurezza doganale ICS2 anche per chi trasporta merci su strada e ferrovia in ingresso nell’UE. In pratica: ogni spedizione dovrà essere pre-annunciata con una Entry Summary Declaration (ENS) prima dell’arrivo alla frontiera. In caso di dati mancanti o scorretti, la merce può essere bloccata con ritardi e costi.
Quando scatta l’obbligo
- L’estensione di ICS2 a strada e ferrovia è partita il 1° aprile 2025 con una finestra di adeguamento. Dal 1° settembre 2025 ICS1 va in pensione e ICS2 diventa lo standard unico.
- Alcuni Paesi UE non hanno chiesto deroghe: Bulgaria, Cipro, Cechia, Danimarca, Estonia, Germania, Grecia, Malta, Paesi Bassi, Portogallo, Slovenia, Svezia. In questi Stati l’ENS è obbligatoria da subito per gli ingressi via strada/ferrovia.
Cos’è l’ENS (Entry Summary Declaration)
È il set di dati di sicurezza che anticipa l’arrivo della merce. In modo chiaro e completo, deve indicare: mittente/destinatario (con EORI ove previsto), descrizione commerciale precisa, codice merce (almeno HS a 6 cifre consigliato), quantità colli, peso lordo, mezzo e punto di primo ingresso, ETA. La qualità del dato è centrale: descrizioni generiche vengono respinte.
Tempistiche operative (cut-off)
- Strada: ENS almeno 1 ora prima dell’arrivo al primo ufficio di ingresso.
- Ferrovia: 2 ore prima; se il viaggio dall’ultima stazione extra-UE dura meno di 2 ore, basta 1 ora.
Come trasmettere i dati
Hai due strade:
- STP (Shared Trader Portal): invio via portale, previa registrazione UUM&DS.
- STI (system-to-system): integrazione dal tuo TMS/gestionale, dopo self-conformance test.
In entrambi i casi serve EORI e procedure interne per raccogliere i dati “buoni” prima della partenza.
NCTS P6: quando il transito “assorbe” la sicurezza
Dove l’autorità doganale ha attivato NCTS Phase 6 (opt-in), puoi inserire i dati di sicurezza nel transito (NCTS P6) entro gli stessi tempi dell’ENS: in questi casi l’invio separato in ICS2 può essere esonerato. Se invece il Paese è opt-out, l’ENS va fatta in ICS2.
Cosa succede se sbagli (o non invii)
ENS incomplete o errate possono essere rigettate o richiedere integrazioni; finché non rispondi, l’analisi del rischio si ferma. All’arrivo, questo si traduce in fermi e ritardi; sono previste anche sanzioni amministrative.
Checklist pratica per imprese di autotrasporto
- Ruoli chiari: chi compila e invia l’ENS per ogni spedizione (vettore/spedizioniere/multiple filing).
- Dati “puliti”: aggiorna CMR/ordini con campi ENS obbligatori e descrizioni merce specifiche (evita termini generici).
- EORI & accessi: verifica EORI, attiva UUM&DS, scegli STP o STI e completa il self-test.
- Tempi di invio: integra in pianificazione gli alert a –2h/–1h (rail/road).
- Punti di ingresso: mappa le frontiere usate e verifica se il Paese è senza deroga (obbligo pieno dal 01/09).
- NCTS P6: se disponibile lungo la rotta, valuta il filing via transito per semplificare.
- Controllo esiti: monitora messaggi di errore/ack e correggi prima dell’arrivo.

