ICS2: in Italia c’è tempo fino al 1° gennaio 2026
Dal 1° settembre 2025 in Europa è partito il nuovo controllo di sicurezza doganale ICS2 anche per i trasporti su strada e ferrovia. L’Italia, però, ha ottenuto una proroga: fino al 31 dicembre 2025 c’è una finestra di adattamento; dal 1° gennaio 2026 l’uso di ICS2 diventa obbligatorio anche da noi. Lo ha confermato l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli con un avviso del 25 agosto 2025.
ICS2 è il sistema con cui le dogane UE chiedono, prima che la merce arrivi in frontiera, un set minimo di dati di sicurezza chiamato ENS – Entry Summary Declaration. Serve per fare controlli mirati e ridurre i fermi “a sorpresa”. In pratica: se i dati non arrivano o sono incompleti, la merce rischia di fermarsi al confine.
La proroga vale per il Paese di primo ingresso. Se il tuo camion entra in UE dall’Italia, fino a fine 2025 sei nella finestra di adattamento. Ma se entri da un Paese senza deroga (es. Germania, Paesi Bassi, Danimarca, Portogallo, Slovenia, Svezia, e altri), lì ICS2 è già pienamente in vigore dal 1/9/2025 e l’ENS va inviata secondo le nuove regole.
Le tempistiche sono molto semplici:
- Strada: invio almeno 1 ora prima dell’arrivo alla frontiera UE.
- Ferrovia: 2 ore prima; se l’ultima tratta extra-UE dura meno di 2 ore, basta 1 ora.
- Chi spedisce e chi riceve (meglio con EORI);
- Che cosa c’è sul mezzo, descritto in modo preciso (niente “merci varie”);
- Quantità, colli, peso lordo;
- Punto di primo ingresso e orario stimato di arrivo.
L’obiettivo è dare alle dogane una fotografia chiara del carico prima che arrivi.

