In arrivo nuove restrizioni per la riduzione delle emissioni inquinanti

L’Unione Europea ha abbracciato da tempo una politica finalizzata a ridurre le emissioni di gas ad effetto serra a tutela dell’ambiente sempre più a rischio. La pietra miliare di questo nuovo percorso è l’accordo sul clima di Parigi, secondo il quale le emissioni di gas serra devono essere ridotte del 40% rispetto ai livelli del 1990 entro il 2030.

Il settore dei trasporti è l’unico in cui si registra un pericoloso aumento delle emissioni nocive; perciò l’UE si è posta l’obiettivo di ridurre l’anidride carbonica dei nuovi camion del 30% entro il 2020 e del 15% entro il 2025. Dal 1990 si è registrato un aumento del 25% delle emissioni nocive di veicoli pesanti, a causa di un maggiore traffico sulla strade. Purtroppo non sono state intraprese politiche locali per arginare questo pericoloso fenomeno.

Tutti i principali produttori europei sono quindi chiamati a ridurre le emissioni di CO2 del 30% entro il 2020, situazione che garantirà un notevole risparmio di carburante e quindi economico, oltre che una migliore salubrità dell’aria.

Dopo un negoziato tra il Parlamento europeo ed il Consiglio dell’UE, è stata approvata una proposta della Commissione Europea entrata in vigore lo scorso 14 agosto 2019 che riduce ulteriormente i margini di tolleranza delle emissioni di sostanze nocive. Bas Eickhout, europarlamentare dei Verdi, conferma che questo provvedimento è ancora più restrittivo rispetto a quello precedente e mira a restituire un’aria più salubre e contenere l’inquinamento stradale. Nello specifico Eickhout è stato molto critico nei confronti di alcuni Paesi membri dell’UE, in primis la Germania, rea di anteporre agli interessi collettivi ecologici quelli economici e personali dell’industria nazionale.

Secondo i calcoli stimati, tra il 2020 ed il 2030 dovrebbe verificarsi una riduzione di ben 54 milioni di tonnellate di CO2. Questo si tradurrebbe in un risparmio del carburante pari a 25.000 euro solo nei primi 5 anni di vita di un camion acquistato nel 2025, per poi arrivare ad un risparmio di 55.000 euro nei primi 5 anni di utilizzo di un camion acquistato nel 2030. In totale si prevede un risparmio totale di 170 milioni di tonnellate di petrolio nel ventennio compreso tra il 2020 ed il 2040, ma anche un notevole aumento del PIL che dovrebbe beneficiare di una maggiore occupazione.

Le aziende saranno spinte ad acquistare veicoli a emissioni zero o a basse emissioni tramite un programma di incentivazione e di super-crediti che entrerà in vigore dal 2019 al 2024. Affinché questa rivoluzione nel trasporto pesante sia possibile, gli stati membri dell’UE dovranno implementare ed in alcuni casi creare da zero le infrastrutture di ricarica e di rifornimento per i camion elettrici, a idrogeno e a gas naturale.

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