10 Marzo 2026
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Milleproroghe 2026: rinvii a catena per autotrasporto e logistica

Il Milleproroghe 2026 ha superato l’ultimo passaggio parlamentare con il via libera definitivo di Camera e Senato. Si attende ora la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale per conoscere il testo coordinato, ma il quadro delle misure che riguardano l’autotrasporto è già delineato.

Il filo conduttore è evidente: proroghe, sospensioni, slittamenti. Un respiro temporaneo per le imprese, ma anche il segnale di un sistema normativo che continua a procedere per rinvii successivi.

Tra trasporti eccezionali, geolocalizzazione dei mezzi che trasportano rifiuti pericolosi, moratoria sulle sanzioni RENTRI e blocco dell’adeguamento delle sanzioni del Codice della Strada, il decreto interviene su nodi operativi rilevanti per la gestione quotidiana delle flotte.

Il punto, però, è capire se questo tempo aggiuntivo sarà utilizzato per rafforzare il sistema o se servirà soltanto a spostare più avanti problemi irrisolti.


Trasporti eccezionali: la riforma che continua a slittare

Il nuovo rinvio delle Linee guida sui trasporti in condizioni di eccezionalità conferma una situazione ormai nota agli operatori. La riforma, già oggetto di precedenti differimenti, viene ulteriormente posticipata e subordinata al completamento di una serie di attività tecniche e infrastrutturali.

L’entrata in vigore delle nuove disposizioni dipenderà dalla piena operatività dell’Archivio Informatico Nazionale delle Opere Pubbliche, dall’aggiornamento della documentazione tecnica e dall’attivazione del sistema centralizzato per il tracciamento dei transiti eccezionali, integrato con i sistemi GIS delle concessionarie autostradali e degli enti proprietari delle strade. Sarà inoltre necessario un decreto attuativo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

La sospensione non potrà comunque superare il 31 dicembre 2027, ma nel frattempo le imprese continueranno a operare in un contesto caratterizzato da procedure spesso disomogenee tra territori e da tempi autorizzativi non sempre prevedibili.

Slitta al 30 giugno 2027 anche l’adozione del Piano nazionale sui trasporti in condizioni di eccezionalità, documento strategico che dovrebbe individuare i corridoi infrastrutturali idonei e uniformare i criteri di gestione dei transiti. Un passaggio fondamentale per dare certezza operativa alle imprese che movimentano carichi fuori sagoma o eccedenti i limiti ordinari.


Rifiuti pericolosi: più tempo per la geolocalizzazione

Il Milleproroghe interviene anche sul fronte ambientale, spostando al 30 giugno 2026 il termine per adeguare i veicoli che trasportano rifiuti pericolosi ai requisiti di geolocalizzazione richiesti per l’iscrizione alla categoria 5 dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali.

La proroga consente alle imprese di completare l’installazione dei sistemi di tracciamento e di adeguare le flotte senza l’immediata pressione delle scadenze. È un margine operativo importante, soprattutto per le realtà di dimensioni medio-piccole che devono pianificare investimenti tecnologici e aggiornamenti organizzativi.

Resta tuttavia il dato di fondo: la digitalizzazione dei flussi ambientali procede per fasi successive e non sempre coordinate, imponendo alle aziende una gestione continua dell’adeguamento normativo.


RENTRI: moratoria sulle sanzioni

Sempre in ambito ambientale, il decreto introduce una moratoria sanzionatoria fino al 15 settembre 2026 per le violazioni relative alla mancata o incompleta trasmissione dei dati dei formulari digitali nell’ambito del sistema RENTRI.

Le sanzioni previste dall’articolo 258 del Testo Unico Ambientale, comprese tra 500 e 1.000 euro, si applicheranno solo a decorrere da quella data.

La scelta rappresenta una fase di accompagnamento verso la piena operatività del nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti, riconoscendo implicitamente le difficoltà tecniche e organizzative che hanno accompagnato l’avvio del formulario digitale. Per le imprese significa tempo per stabilizzare i processi, formare il personale e verificare il corretto funzionamento delle piattaforme informatiche.


Codice della Strada: sanzioni congelate per il 2026

Il Milleproroghe 2026 conferma inoltre il blocco dell’adeguamento biennale degli importi delle sanzioni amministrative del Codice della Strada. Anche per il 2026 gli importi resteranno invariati, evitando l’aggiornamento automatico legato all’inflazione.

In un contesto di costi operativi elevati — carburante, pedaggi, assicurazioni, manutenzioni e costo del lavoro — si tratta di un elemento di stabilità che consente alle imprese di programmare con maggiore prevedibilità la gestione del rischio sanzionatorio.

Non è una riduzione del carico complessivo, ma è quantomeno una sospensione di ulteriori incrementi.