Legge di Bilancio 2026, le misure per l’autotrasporto: ZES, ZLS e Nuova Sabatini
Accanto agli incentivi fiscali agli investimenti tecnologici, la Legge di Bilancio 2026 rafforza il capitolo dedicato alle politiche territoriali e al sostegno diretto alle imprese, con misure che interessano in modo particolare il Mezzogiorno, le aree logistiche e le piccole e medie imprese.
Il fulcro di questo secondo asse è rappresentato dal credito d’imposta per la ZES unica, rifinanziato per il triennio 2026-2028. La misura è rivolta alle imprese già operative e a quelle di nuovo insediamento nel Mezzogiorno e comprende anche le imprese attive in Abruzzo e nelle aree assistite di Marche e Umbria.
Il credito d’imposta ZES è riconosciuto per investimenti in macchinari, impianti e attrezzature nuovi, nonché per l’acquisto di terreni e per la realizzazione o l’ampliamento di immobili strumentali, entro i limiti previsti dalla normativa. L’intensità dell’agevolazione varia in base alla regione e alla dimensione dell’impresa e può arrivare, in alcuni casi, fino al 60% dell’investimento.
La manovra chiarisce inoltre il coordinamento tra incentivi, stabilendo che il credito d’imposta ZES non è cumulabile con il credito Transizione 5.0. Per il solo anno 2026 è però previsto un contributo aggiuntivo per le imprese ZES che non hanno utilizzato il credito Transizione 5.0 per almeno uno degli investimenti dichiarati, previa comunicazione telematica all’Agenzia delle Entrate.
Un ulteriore tassello è rappresentato dalla proroga del credito d’imposta per le Zone Logistiche Semplificate (ZLS). La Legge di Bilancio 2026 stanzia 100 milioni di euro all’anno per il periodo 2026-2028, destinati a sostenere investimenti produttivi e logistici nelle aree caratterizzate da una forte presenza infrastrutturale e portuale. Si tratta di una misura particolarmente rilevante per le imprese della logistica e del trasporto merci, che operano in contesti intermodali e portuali.
Completa il quadro il rifinanziamento della Nuova Sabatini, uno degli strumenti più utilizzati dalle micro, piccole e medie imprese. Le nuove risorse assicurano continuità ai contributi in conto interessi per l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature tramite finanziamenti bancari o leasing, offrendo un supporto concreto agli investimenti anche di dimensioni più ridotte.
Questo secondo blocco di misure conferma l’intenzione della manovra di rafforzare lo sviluppo territoriale e la competitività delle imprese, puntando su strumenti già collaudati e su un sostegno mirato alle aree strategiche per la produzione e la logistica.

