16 Febbraio 2026
Truck24
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No al divieto di compensazione dei crediti accise: una vittoria per la liquidità dell’autotrasporto

Durante l’iter parlamentare della Legge di Bilancio 2026 era circolata l’ipotesi di un divieto generalizzato di compensazione dei crediti d’imposta, incluso il rimborso delle accise, con Inps e Inail. Tale disposizione, se approvata, avrebbe messo a rischio la liquidità di migliaia di imprese di autotrasporto.

Perché era un rischio per il settore

Il sistema di rimborso accise è da sempre uno strumento chiave per la gestione del carburante in autotrasporto: esso permette di compensare i crediti maturati con i debiti contributivi o fiscali, alleggerendo il peso degli oneri sul cash flow delle imprese.

Bloccare questa compensazione avrebbe significato:

  • togliere una leva finanziaria essenziale, soprattutto in periodi di aumento dei costi energetici;
  • aumentare la necessità di liquidità immediata per coprire tributi e contributi senza poter utilizzare i propri crediti;
  • generare un forte impatto su migliaia di imprese con consumi rilevanti di carburante.

La versione definitiva della manovra ha evitato questa restrizione, mantenendo quindi la possibilità di compensare e assicurando stabilità finanziaria per tutta la filiera. Quella che sembrava una norma potenzialmente penalizzante si è trasformata in un elemento di garanzia operativa per l’autotrasporto.