19 Gennaio 2026
Truck24
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Ritardi di pagamento nell’autotrasporto: cosa cambia con la Legge 105/2025 e le istruzioni dell’Albo Autotrasporto

I ritardi di pagamento nell’autotrasporto continuano a essere uno dei punti più critici nei rapporti tra imprese di autotrasporto e committenza.

Con la Legge 105/2025 e la successiva circolare dell’Albo Autotrasporto, arrivano novità importanti per rafforzare le tutele delle aziende e rendere più incisivi i controlli.

L’obiettivo è chiaro: proteggere i vettori da comportamenti scorretti e sistemi di pagamento sistematicamente tardivi, che mettono sotto pressione la liquidità e la sostenibilità economica delle imprese del settore.

Tempi di pagamento: il limite rimane, ma crescono i controlli

Il termine massimo di pagamento resta fissato a 60 giorni dalla data della fattura, come già previsto dalla normativa in vigore.

La Legge 105/2025 non modifica la scadenza, ma introduce meccanismi più rapidi ed efficaci per accertare eventuali abusi, soprattutto quando i ritardi assumono carattere diffuso e reiterato.

La novità sostanziale riguarda gli strumenti di vigilanza: il sistema ora consente di intervenire con maggiore tempestività, anche nei confronti delle committenze che adottano prassi scorrette in modo sistematico.

L’AGCM può intervenire anche senza denuncia

A rafforzare ulteriormente la tutela delle imprese arriva il nuovo ruolo attribuito all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM).

L’Autorità può aprire verifiche non solo su segnalazione dei vettori o del Comitato Centrale dell’Albo, ma anche d’ufficio, sulla base di elementi acquisiti autonomamente.

In presenza di violazioni gravi e ripetute, l’AGCM può applicare sanzioni fino al 10% del fatturato annuo dell’impresa committente, come previsto dall’art. 15 della Legge 287/1990.

Un deterrente importante verso comportamenti che rischiano di compromettere la stabilità delle aziende di trasporto.

Come segnalare i ritardi di pagamento all’Albo Autotrasporto

Le imprese che subiscono ritardi sistematici possono inviare una segnalazione formale tramite PEC all’indirizzo:

albo.autotrasporto@pec.mit.gov.it

Alla segnalazione devono essere allegati:

  • Una dichiarazione sostitutiva con la descrizione dei ritardi e della loro ripetitività nel tempo.
  • Le due tabelle richieste dall’Albo:
    • la prima, obbligatoria, con l’indicazione del o dei committenti coinvolti;
    • la seconda, facoltativa, utile per contestualizzare ulteriormente la segnalazione.
  • L’elenco delle fatture pagate in ritardo.
  • L’elenco delle fatture scadute e non pagate.

La documentazione deve coprire un periodo di almeno sei mesi, così da dimostrare in modo chiaro la continuità del comportamento scorretto.

L’Albo sottolinea che la precisione dei dati è essenziale: informazioni mancanti o imprecise possono rallentare l’attivazione delle verifiche da parte dell’Autorità.

Coordinamento tra Albo e AGCM per intervenire più rapidamente

Per rendere più efficace il nuovo sistema di controllo, il Comitato Centrale dell’Albo Autotrasporto ha avviato un dialogo diretto con l’AGCM.

Questo collegamento istituzionale consente di gestire con maggiore rapidità le segnalazioni, attivando le verifiche quando la situazione mostra elementi di reiterazione e significatività.

Il risultato atteso è una maggiore tutela economica delle imprese di autotrasporto e una maggiore trasparenza nei rapporti commerciali all’interno della filiera.