Truck Point del 21.11.2020 a cura di Giovanni Rinzivillo

Carissimi,

L’italia è ancora divisa in zone di diverso colore causa il continuo proliferare del covid-19, ma le notizie che giungono dal fronte vaccini ci fa ben sperare per riprendere le attività a pieno regime e senza limitazioni in un tempo che non sarà troppo lungo. Si inizia a vedere una luce in fondo al tunnel.

Con riferimento alle novità che riguardano il settore segnalo l’arrivo di un nuova proroga per le patenti scadute. Un emendamento all’ultimo disegno di legge Covid, in attesa di essere trasmesso alla Camera per la definitiva conversione in legge, sposta dal 31 dicembre 2020 al 30 aprile 2021 la validità dei permessi di guida scaduti.

Il vice-ministro dei Trasporti Giancarlo Cancelleri, infatti, ha annunciato l’approvazione, in commissione Affari costituzionali al Senato, dell’emendamento al decreto-legge n. 125 del 7 ottobre 2020 che proroga al 30 aprile 2021 la validità dei documenti d’identità, tra cui le patenti di guida, scaduti a partire dal 31 gennaio 2020.

La proroga entrerà in vigore solo dopo la conversione in legge, prima al Senato e poi alla Camera, del Dl n. 125 e la successiva pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Il provvedimento è valido solo per circolare in Italia: per farlo negli altri paesi UE resta valida l’estensione di 7 mesi dalla data di scadenza purché sia compresa tra il 1° febbraio e il 31 agosto 2020.

Sempre sul fronte patenti, la Direzione Generale per la Motorizzazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha reso noti i contenuti del decreto MIT n.440 del 9 ottobre 2020, di recepimento della direttiva 2020/612/UE che tratta un’importante novità per tutti i titolari di patente  BE, C, CE, C1, C1E, D, DE, D1 e D1E, conseguita all’esito di esami eseguiti su veicoli con cambio automatico.

Più nel dettaglio, il nuovo decreto prevede che sulla patente ottenuta nelle modalità di cui sopra, non vengano adottate restrizioni (cod.78) a condizione che:

  • il candidato sia già titolare di una patente di guida ottenuta su un veicolo con cambio manuale in almeno una delle seguenti categorie: B, BE, C, CE, CI, C1E, D, DE, D1 o D1E;
  • durante la prova di verifica delle capacità e dei comportamenti abbia eseguito le manovre di cui al punto 8.4 dello stesso allegato II (“Guida sicura e attenta al risparmio energetico – Stile di guida in grado di garantire la sicurezza e di ridurre il consumo di carburante e le emissioni durante le fasi di accelerazione e decelerazione, nella guida in salita e in discesa, se necessario selezionando le marce manualmente.”);

Molto importanti le misure a sostegno dei settori del trasporto locale, ferroviario e marittimo con la Legge di Bilancio 2021.

Per quanto riguarda il trasporto locale previsto per i servizi bus e scuolabus 200 milioni per il 2021.
Per i ristori dei servizi di linea messi in campo 20 milioni per il 2021: nuove risorse da destinare alle imprese di trasporto di persone mediante autobus, di competenza sia statale che regionale.

Con riferimento alle Ferrovie, 30 milioni di euro all’anno dal 2021 al 2034
Previsto sostegno alle imprese che effettuano servizi di trasporto ferroviario di passeggeri e merci non soggetti a obblighi di servizio pubblico.
Riduzione canoni infrastrutture per gli operatori: 20 milioni nel 2021 e 10 milioni per ciascun anno dal 2022 al 2026.
Estesa fino al 30 aprile 2021 la riduzione del canone per l’utilizzo dell’infrastruttura ferroviaria per i servizi di trasporto non oggetto di obbligo di servizio pubblico attraverso l’azzeramento dell’intera componente del pedaggio legata ai dati di traffico.

5 milioni all’anno dal 2021 al 2026 per il trasporto ferroviario merci.
Sostegno alle imprese detentrici e noleggiatrici di carri ferroviari merci, nonché gli spedizionieri ed operatori del trasporto multimodale.

Previsti per il ferrobonus: 25 milioni nel 2021; 19 milioni nel 2022; 22 milioni per ciascun anna dal 2023 al 2026

68 milioni per il 2021 per porti e trasporti marittimi.
Incremento delle risorse del fondo 2020 per compensare le Autorità di sistema portuale dei mancati introiti e risorse per le imprese di navigazione operanti con navi minori nel settore del trasporto turistico di persone via mare e per acque interne.

28 MILIONI PER IL 2021
Esenzione dagli oneri previdenziali e assistenziali per gli armatori e il personale iscritti nei registro internazionale.

20 MILIONI PER IL 2021
Fondo per compensare gli armatori che operano con navi battenti bandiera italiana per i minori ricavi tariffari.

20 MILIONI PER IL 2021
Fondo per compensare la riduzione dei ricavi dei terminalisti.

Con riferimento al Marebonus:
25 MILIONI NEL 2021
19,5 MILIONI NEL 2022
21,5 MILIONI PER CIASCUN ANNO DAL 2023 AL 2026

Per la Sicilia:
25 MILIONI PER IL 2021
25 MILIONI PER IL 2022
Risorse per favorire la mobilità aerea da e per la Regione Sicilia.

Per lo Stretto di Messina:
7,5 MILIONI PER CIASCUN ANNO DAL 2022 AL 2026
Collegamenti di servizio di trasporto marittimo veloce nello Stretto di Messina.
RIMOZIONE DELLE NAVI ABBANDONATE NEI PORTI
2 MILIONI NEL 2021 E 5 MILIONI PER IL 2022 E PER IL 2023
Costituzione di un fondo finalizzato alla rimozione delle navi abbandonate nei porti.

Marebonus e Ferrobonus, ovvero gli incentivi volti a favorire lo shift modale strada-mare e strada-ferro, saranno rifinanziati anche dalla prossima Legge di Bilancio, come già annunciato dalla ministra delle Infrastrutture e Trasporti, Paola De Micheli. La bozza della manovra, che dovrà però essere approvata dal Parlamento, prevede infatti per il Marebonus uno stanziamento di 25 milioni di euro per il 2021, di 19,5 milioni nel 2022 e di 21,5 milioni per ciascun anno dal 2023 al 2026.

Allo stesso tempo a favore dell’incentivo strada-ferro andranno 25 milioni di euro nel 2021, 19 milioni nel 2022 e 22 milioni per ciascun anno dal 2023 al 2026. Queste nuove risorse si andranno ad aggiungere a quelle già assegnate dalla Legge di Bilancio 2020 (14 milioni per il 2020 e 25 per il 2021 per il Ferrobonus e 25 milioni nel 2021 per il Marebonus) e dal Decreto Rilancio. Ricordiamo infatti che il Decreto estivo aveva previsto un aumento di 50 milioni di euro (30 per l’incentivo gomma-mare e 20 per quello gomma-ferro) come bonus aggiuntivo per l’intermodalità.

Per finire, dal mese di febbraio 2021 il gestore italiano Telepass ha determinato di sospendere l’accettazione della Viacard.

Chi dispone di Telepass continuerà pertanto a viaggiare senza problemi.

Chi sta attualmente pagando il pedaggio solo con Viacard dovrà dotarsi del box per il pagamento dei pedaggi DKV in tutta tranquillità e in modo automatico, invito pertanto tutti a leggere con attenzione l’articolo al link che inserisco di seguito e a compilare il form per adeguarsi per tempo al cambiamento evitando sorprese: https://www.truck24.it/la-viacard-va-in-pensione-dal-1-febbraio-2021/

Buona strada!

Giovanni Rinzivillo

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