Autotrasporto: come usufruire del credito d’imposta al 28% sul carburante, previsto un click day.

Approfondiamo le modalità di erogazione dei circa 500 milioni di euro per sostenere le imprese del settore discusse ieri in un apposito incontro al Ministero.

La cifra è destinata a compensare, tramite credito di imposta (28% dell’importo pagato per il carburante acquistato nel 1° trimestre 2022), il costo di gasolio sostenuto dalle imprese di autotrasporto per i mezzi superiori a 7,5 ton e di classe ambientale euro 5 o superiore.


L’iniziativa segue il via libera della Commissione europea al regime italiano di aiuti pubblici da 526,5 milioni di euro complessivi (per il credito di imposta sia per il gasolio, sia per l’AdBlue) a sostegno del settore dell’autotrasporto di merci, approvato nell’ambito del Quadro temporaneo di crisi sugli aiuti di Stato che la Commissione ha stabilito nel contesto dell’invasione russa dell’Ucraina, e giunge dopo il decreto firmato dal ministro Enrico Giovannini che ha definito criteri e modalità per l’assegnazione delle risorse (497 milioni di euro per il 2022).

Nel corso dell’incontro è stato confermato che la domanda per accedere all’agevolazione va presentata attraverso un’apposita piattaforma predisposta dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. L’allocazione degli importi riconosciuti nel cassetto fiscale sarà a cura dell’Agenzia delle Entrate che provvederà ad istituire un apposito codice tributo.
È stato assicurato, inoltre, che la piattaforma è in via di lancio; man mano che le domande perverranno saranno elaborate e liquidate. Per usufruire del beneficio non sarà pertanto necessario attendere la presentazione delle domande di tutti gli aventi diritto; il credito vantato potrà essere utilizzato anche oltre il 31 dicembre 2022.


Nella domanda si dovranno evidenziare le fatture complessive ricevute per l’acquisto del gasolio relativo al primo trimestre 2022; nel caso di cisterna in cui si sono riforniti anche mezzi non aventi titolo al credito, occorrerà dare evidenza di tale circostanza.
La domanda va presentata per il costo totale sostenuto nel primo trimestre 2022 anche se dall’applicazione del 28% deriva un credito di imposta superiore a 400 mila euro: in questo caso sarà liquidato il beneficio fino ai 400 mila euro previsti dalla misura; per la differenza il Mims provvederà ad inviare all’Ue una specifica richiesta di riconoscimento che comunque non potrà superare complessivamente i 2,3 milioni di euro.


La procedura prevede un click day e un contatore che si fermerà al termine dell’importo stanziato. Secondo i dirigenti del ministero, comunque, l’importo sarà sufficiente per tutti gli aventi diritto.
Sono esclusi dall’agevolazione gli autotrasportatori stranieri; le imprese italiane che dispongono di veicoli a noleggio senza conducente con targa straniera sono, invece, contemplate nel beneficio.

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