Cambio al vertice dell’Autorità Portuale di Catania.

wpid-porto.jpgScaduto il terzo mandato (il primo fu assegnato nell’ottobre 2014) da commissario straordinario, Cosimo Indaco, che in passato fu anche presidente dell’ente, ha dovuto lasciare l’Autorità Portuale etnea.

Al suo posto – riferiscono fonti di stampa locale (il decreto di incarico non è stato reso pubblico dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) – è stato nominato Nunzio Martello. Quest’ultimo, entrato nel Corpo delle Capitanerie di porto nel 1982, nel corso della sua carriera ha ricoperto diversi incarichi in varie destinazioni come gli uffici Marittimi di Marsala, Milazzo, Augusta, Messina e la Direzione Marittima di Olbia; è stato anche Capo del “Centro Operativo Emergenze in Mare” del Dipartimento della Protezione Civile e, da ultimo, Commissario Straordinario dell’Autorità Portuale di Olbia, Golfo Aranci e Porto Torres.

È intanto arrivato il primo (e ultimo) rinvio a giudizio a valle dell’inchiesta sulla realizzazione della Nuova Darsena di Catania, opera costata decine di milioni di euro, inaugurata in estate dal Ministro Graziano Delrio e finita pochi mesi dopo nel mirino della Procura etnea. Essendosi prescritto il reato di falso, a rispondere dell’accusa di abuso edilizio in zona sottoposta a vincolo paesaggistico il giudice per l’udienza preliminare Sebastiano Di Giacomo Barbagallo ha chiamato Pietro Viviano, funzionario del provveditorato opere pubbliche e direttore lavori. Non luogo a procedere per i progettisti Franco Persio Boschetto, Giuseppe Marfoli e Cristina Maria Pedri e per Riccardo Acernese, rappresentante di Tecnis (esecutrice dell’opera). Nell’ipotesi accusatoria la presunta alterazione della cartografia del torrente Aquicella avrebbe reso illegittimi la progettazione e i successivi lavori di realizzazione dell’opera.

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