Cronotachigrafo digitale: ecco le novità dal 2023

La seconda generazione di cronotachigrafi, illustrato al tachograph forum, introdurrà nuove funzioni dedicate all’autotrasporto internazionale, tra cui spiccano la precisazione se il veicolo trasporta merci o passeggeri, l’operazione svolta (carico o scarico della merce) e la rilevazione automatica dei passaggi di frontiera, col fine di rilevare le attività di cabotaggio stradale.

Questo nuovo cronotachigrafo diventerà obbligatorio sui veicoli industriali immatricolati dalla primavera del 2023 ed entro il 2025 dovrà essere montato su tutti i veicoli industriali che svolgono autotrasporto internazionale.
Il nuovo cronotachigrafo avrà anche un’evoluzione della rilevazione della posizione del veicolo, già presente negli attuali modelli: la certificazione convalidata tramite il sistema Open Service Navigation Message Authentication Osnma).

La rilevazione avviene tramite il sistema satellitare europeo Galileo con la costellazione di satelliti Gnss. Ma l’orizzonte temporale del Tachograph Forum supera il 2023, perché al Tavolo si è parlato anche delle caratteristiche della generazione successiva. Un elemento importante sarà la possibilità di aggiungere nuove funzioni senza sostituire l’apparecchio, integrando anche quelle per la gestione della flotta o dello stile di guida del conducente. Sarà anche migliorata la comunicazione in tempo reale con l’esterno, che fornirà il flusso di dati in ingresso e uscita.
Il Forum ha messo in evidenza l’esigenza di attivare campagne informative per gli organi di controllo, soprattutto per quanto riguarda temi relativi alle carte tachigrafiche. Infatti, alcuni Stati dell’Unione emettono carte diverse da quelle inizialmente previste, impedendo così controlli con le apparecchiature in dotazione oppure creando false rilevazioni d’infrazioni. Il Forum ha anche stabilito campagne d’informazione e controllo sulle nuove funzioni di rilevazione e comunicazione a distanza, perché pare che la loro installazione da parte delle officine non avvenga in modo corretto.
Un altro importante aspetto riguarda i sigilli del cronotachigrafo, che dovranno essere più sicuri e tracciabili e il progetto in tal senso è stato già avviato per scoprire eventuali manomissioni dell’apparecchio.

Il Forum ha affrontato anche la riforma dell’autotrasporto prevista dal primo Pacchetto Mobilità, che prevede l’obbligo d’installare il cronotachigrafo anche sui veicoli commerciali con massa complessiva da 2,5 a 3,5 tonnellate usati nell’autotrasporto internazionale e aumentare il numero di giorni registrati sulla carta del conducente da 26 a 56.

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