Cartello camion case costruttrici: emergono i primi dettagli

trucks-150625185807_bigQuasi un anno fa, il 29 luglio 2016, la Commissione Europea annunciò con un comunicato stampa quella che era la più pesante sanzione comminata nella Comunità per una causa antitrust: 2,9 miliardi di euro a cinque costruttori (Daf, Iveco, Mercedes, Renault e Volvo), più un sesto (Man) graziato per avere collaborato per primo all’indagine. Il testo della nota riportava solo che la condanna era stata comminata per avere attuato un cartello dei prezzi dal 1997 al 2011 e per avere ostacolato l’introduzione delle nuove norme contro l’inquinamento atmosferico. Da allora, si attende il verdetto ufficiale, che serve sia per conoscere meglio questa vicenda, sia per avviare le cause risarcitorie da parte dei chi ha acquistato i veicoli nel periodo di tempo incriminato.

È probabile che la pubblicazione dei dettagli sia vicina, perché appaiono le prime indiscrezioni della stampa, segno che il testo è già pronto. Pare che “sono confermati i tre capi d’accusa: cartello dei prezzi agli acquirenti, azioni per ritardare l’introduzione delle norme anti-inquinamento e accordi per far pagare agli acquirenti il prezzi superiori derivati dall’introduzione di nuove classi Euro.

La prima riunione tra i costruttori sarebbe avvenuta a Bruxelles il 17 gennaio 1997 per parlare dei “gross list price”, ossia del prezzo di vendita dei veicoli nuovi al lordo di sconti o promozioni. L’anno successivo, il 6 aprile 1998, ci sarebbe stato un altro incontro in cui i costruttori avrebbero deciso di non proporre gli standard Euro 3 fino a quando non avessero deciso insieme il costo maggiore da imporre al mercato.

Anche l’introduzione dell’euro avrebbe comportato riunioni tra i costruttori per stabilire come comportarsi con la nuova valuta e sarebbe in tale occasione che la Francia è stata penalizzata più di altri Paesi, perché al momento del passaggio tra franco ed euro, il prezzo dei camion risultava più basso in Europa. Quindi con passaggio all’euro i costruttori si sarebbero accordati per riallineare i listini.

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