Compravendita pallet usati: Obbligo del registro per le imprese di trasporto

pellet-700x530Il Consiglio di Stato ha emesso il 2 marzo 2018 un parere che conferma l’equiparazione tra l’interscambio differito delle pedane attuato dagli autotrasportatori alla vendita di cose usate, con i relativi adempimenti.

La gestione dei pallet riutilizzabili è un onere che le imprese di autotrasporto devono spesso accollarsi per mantenere i clienti, anche se per loro rappresenta un costo, ma anche una complicazione burocratica. Infatti, recuperare una pedana usata vuota quando si scaricano quelle cariche comporta una perdita di tempo per l’autista, che la deve controllare e caricare sul camion. Inoltre, l’autotrasportatore può essere tenuto a rimborsare pallet danneggiati o falsi. Infine, se l’interscambio è differito (ossia il numero di pallet ritirati è diverso da quelli consegnati) rientra secondo la Legge nell’ambito del commercio di cose usate, che impone anche la tenuta di un registro giornaliero delle operazioni svolte.

Il ministero dell’Interno chiarisce che l’interscambio differito rientra pienamente nella compravendita, con tutti i relativi adempimenti. La questione è finita davanti al Consiglio di Stato, che il 2 marzo 2018 ha confermato la tesi ministeriale.

Nel caso d’interscambio differito di pallet, le imprese di autotrasporto devono segnare le operazioni sul registro delle cose usate,sottolineando che in mancanza di tale adempimento le aziende possono subire gravi sanzioni, derivate dai reati di ricettazione o impiego di unità di provenienza illecita. Si consiglia agli autotrasportatori di stabilire con i committenti solamente l’interscambio immediato (o contestuale), escludendo sempre quello differito. Nell’interscambio immediato, l’autotrasportatore deve ritirare lo stesso numero di pallet scaricati, evitando così l’emissione del buono per ritiro differito.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *