Camion da sostituire? Ecco le misure previste a sostegno del settore trasporti

tir 3Sono due le misure importanti varate nelle ultime settimane a favore del comparto dei veicoli industriali e dei veicoli rimorchiati: il decreto sugli investimenti delle imprese di autotrasporto e il decreto sull’estensione del Fondo di Garanzia per le pmi alle operazioni finanziarie riferite a imprese e consorzi appartenenti all’industria automobilistica e dei trasporti. Lo sottolinea l’Anfia, che in una nota “accoglie positivamente le recenti misure a sostegno del settore trasporti”.

Il primo provvedimento – ricorda l’Associazione nazionale filiera industria automobilistica – destina 15 milioni di euro agli investimenti delle imprese di autotrasporto in rinnovo del parco veicoli commerciali e industriali, con veicoli alimentati a metano e metano liquido e semirimorchi per l’intermodalità marittima e ferroviaria. “Si tratta di una misura che torna in vigore per il terzo anno consecutivo, nella finestra temporale che va dal 5 novembre scorso al 31 marzo 2016, sulla scia degli impatti positivi già riscontrati negli scorsi anni in termini di rinnovo del parco e innalzamento dei livelli di sicurezza e compatibilità ambientale dei mezzi circolanti”, commenta il presidente della Sezione Rimorchi di Anfia, Andrea Zambon Bertoja. “Grazie al Decreto sull’estensione del Fondo di Garanzia, inoltre, d’ora in poi le pmi che vorranno investire nel rinnovo del parco veicoli per conto terzi potranno ottenere la garanzia per l’accesso facilitato ad un finanziamento. Ricordiamo”, ha aggiunto Bertoja, “che i veicoli rappresentano l’investimento prioritario per rilanciare la crescita competitiva delle imprese ed efficientare i servizi di trasporto e logistica sul piano nazionale e internazionale. Ancora oggi, infatti, le imprese del settore sono afflitte da sottodimensionamento e caratterizzate da flotte vetuste e non innovative”. Entrambe le disposizioni, spiega l’Anfia, vanno a beneficio di un settore che dal 2007 al 2014 ha subito cali della produzione nazionale di oltre il 50 per cento e cali di mercato dell’ordine del 65 per cento per i veicoli a motore e del 61 per cento per quelli trainati.

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