Gasolio extrarete: quantità limitate e prezzi in costante aumento

“Da alcuni giorni è così, il prezzo sale di giorno in giorno e c’è una sorta di razionamento che non fa superare una certa quantità per ogni ordine” èil sentire comune degli autotrasportatori. Costo 1.67 al litro al netto dell’iva.

Il gasolio extra rete comincia a scarseggiare. Ciò che oggi è un inciso, domani potrebbe diventare un titolo, perché la combinazione tra prezzo in continua crescita e razionamento può portare in breve tempo al fermo dei camion, e non per protesta ma per impossibilità economica a proseguire. Chiari segnali arrivano dagli imprenditori.

Resta una domanda, cui il Governo deve dare una risposta immediata e chiara: perché il gasolio extrarete comincia a scarseggiare? Veramente ne arriva meno per la guerra in Ucraina e le conseguenti sanzioni? La Russia è un importante fornitore di petrolio e indubbiamente questa situazione incide sulla forniture, ma nel settore serpeggia il sospetto di essere di fronte più a un fenomeno speculativo che a una reale mancanza di prodotto.

Di fronte a un aumento giornaliero del prezzo, conviene vendere il più tardi possibile prodotto acquistato a condizioni migliori. Questo ragionamento conviene a tutta la catena della fornitura, a partire da chi importa grandi quantità e può rallentare la marcia delle petroliere ai grossisti che operano a livello territoriale. Una situazione che può accentuare il fenomeno, già grave, del contrabbando di gasolio, che può proporsi come fornitore alternativo a una rete che raziona il prodotto.

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