Pagamento pedaggi sulla A19. Rinzivillo (FAI Conftrasporto): "Assurdo allo stato attuale".

letojanniApprendiamo da fonti di stampa che la giunta di governo siciliana ha approvato un piano che prevede la chiusura del Cas, il Consorzio autostrade siciliane, e la nascita di una nuova società mista Cas-Anas. Il piano prevede la possibilità di introdurre i pedaggi in tutte le autostrade, anche quelle che oggi non lo contemplano, cioè la Palermo-Catania e la Palermo-Mazara del Vallo.

In un quadro infrastrutturale siciliano deprimente la notizia del pagamento del pedaggio sulla Palermo – Catania rasenta il ridicolo. Il crollo del Viadotto Himera, gli ampi tratti dissestati e da rifare, le numerose buche fanno della Catania – Palermo l’autostrada più sgangherata d’Italia… è dovremmo pure pagare? L’istituzione del pedaggio avverrebbe dopo la realizzazione da parte dell’Anas del piano straordinario di ammodernamento della Palermo-Catania, recentemente finanziato con 800 milioni di euro, e l’idea potrebbe pure funzionare. Ma se prendiamo la A18, a pagamento da sempre, è spesso interessata da interruzioni, manto stradale pessimo e lavori di manutenzione. A18 che vede un tratto tutt’oggi invaso dalla frana che si è staccata lo scorso ottobre e tutto giace nell’immobilismo più assoluto. Le aziende di autotrasporto hanno già pagato parecchio per il crollo del viadotto Himera ed hanno pure subito la beffa, da parte del primo ministro Renzi, dell’inaugurazione del tratto esistente e non interessato dalla frana. Siamo esausti. L’Assessore Pistorio che è uomo capace e intelligente intercetti le risorse altrove, magari in quei fondi UE poco utilizzati dalla nostra regione”. Lo dichiara Giovanni Rinzivillo, Segretario Regionale FAI – Conftrasporto Sicilia.

 

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