Pesatura Container (Solas): l’autotrasportatore non è responsabile

515_uirnetSi è svolto un incontro tra le rappresentanze dell’autotrasporto merci e il responsabile ammiraglio Luigi Giardino del Comando Generale delle Capitanerie di Porto, convocato dal direttore generale per il Trasporto Stradale Enrico Finocchi sulla revisione della circolare SG 125/2016 in tema di pesatura container. Ne ha dato notizia Confartigianato Trasporti.

Giardino ha illustrato le linee e contenuti della nuova circolare inerenti le procedure da seguire per la corretta determinazione e comunicazione del VGM (Verified Gross mass) da parte dello “shipper”. Conclusa la fase di prima applicazione della norma internazionale SOLAS e riscontrate delle criticità, il Comando Generale delle Capitanerie di Porto ha deciso di predisporre un unico modello ufficiale di certificazione VGM chiamato anche “shipping document”.

Confartigianato ha giudicato positivamente la razionalizzazione introdotta che identifica correttamente le responsabilità in capo allo “’speditore’ e non al vettore stradale che è e deve rimanere estraneo a tutte le procedure nonostante di diretta e propria competenza”.

“Nello stesso tempo però – ha spiegato l’associazione in una nota – abbiamo segnalato i molteplici casi dove, pur in presenza di un valore di pesata del container garantito dalla regolarità tecnica ed amministrativa dello strumento di pesatura, il container non viene fatto scaricare in porto perché il ‘terminalista’ non ha ricevuto il dato VGM. Tale situazione è peraltro difforme nei vari porti italiani e a tal proposito la nostra associazione trasmetterà al MIT il monitoraggio delle singole situazioni nelle diverse aree portuali, così com’è già fatto in occasione dei disservizi presso le locali MCTC”.

Per la risoluzione dei problemi che gravano sugli autotrasportatori impegnati in tali operazioni, Confartigianato Trasporti ha proposto ai rappresentanti del Mit un intervento di coordinamento a livello nazionale con il coinvolgimento delle Autorità di sistema portuale alle quali fornire un atto d’indirizzo che stabilisca un orientamento comune da seguire e far rispettare in ciascun porto e cioè di accettare lo scarico dei contenitori pesati in presenza di bindella di pesatura ma con dato VGM non ancora arrivato telematicamente al terminalista.

Le autorità presenti hanno accolto favorevolmente la proposta e prossimamente sarà quindi organizzato un tavolo tecnico con gli altri decisivi attori Assoporti ed Assiterminal. Tale tavolo tecnico poi avrà il compito di contribuire alla realizzazione di un formato per il modello ‘shipping document’ tale che possa essere usato anche per adempiere alla imminente introduzione in Italia della Direttiva UE sui “pesi e dimensioni dei veicoli”.

Per Confartigianato Trasporti l’atto di indirizzo che sarà emanato per le ADSP servirà per avere il tempo necessario affinché siano realizzate sul territorio del Paese le pese con le quali i committenti eseguano direttamente la pesatura dei propri manufatti.

Tratto da: http://www.trasporti-italia.com/mare/pesatura-container-solas-l-autotrasportatore-non-e-responsabile/28130

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