16 Giugno 2024
News

Sostenibilità sociale del trasporto. Convegno a Padova il 7 ottobre

Promossa dal Council of Supply Chain Management Professionals – CSCMP-, la Supply Chain Edge Italy 2022, al Green Logistics Expo di Padova, il 7 ottobre, invita a una serie di eventi tra i quali la conferenza dal titolo ‘Sostenibilità Sociale del Trasporto’.

Tra i partecipanti, Emanuela Carpella, Direttore Generale, Carpella Trasporti, interviene nel panel delle ore 12 per presentare il progetto Ethical Transport Approach, un programma di valori, formazione, proposte istituzionali che sta richiamando l’attenzione di tutti i maggiori player del settore trasporti su gomma.

Parleranno anche altri esperti e figure apicali di aziende Leader nel SCM: Andrea Appetecchia, Responsabile Osservatorio Logistica e Trasporto merci, ISFORT; Sergio Lo Monte, Segretario Nazionale, Confartigianato Trasporti; Alessandro Peron, Segretario Generale, FIAP. Modera Giuseppe Guzzardi, giornalista.

Per partecipare occorre registrarsi:https://www.eventbrite.it/e/biglietti-cscmp-supply-chain-edge-italy-2022-390025445607

Nell’epoca caratterizzata da VUCA – Volatility Uncertainity Complexity Ambiguity –
anche quello del camionista è un cliché superato dalla realtà del lavoro altamente professionale che questo operatore è chiamato a svolgere ogni giorno sulle nostre strade, con mezzi sempre più sofisticati e tecnologici ed esigenze di sicurezza e di business sempre più urgenti e pressanti.

Per una cultura della sostenibilità sociale del trasporto su gomma, Ethical Transport Approach si pone la mission di suscitare attenzione sull’autista come persona, uomo o donna, con la sua sensibilità e psicologia, impegnato in un duro impegno quotidiano, che si affronta in solitaria, con orari pesanti e spesso imprevedibili (basti pensare alle attese agli scarichi), patendo magari sonno e fame, sotto ogni condizione atmosferica e senza sconti: sua è la responsabilità delle merci, dei mezzi, della sicurezza propria e altrui, sulle strade e quando entra nelle aziende per consegne o ritiri.

I primi a dover considerare i propri autisti col rispetto che si deve a dei professionisti sono proprio le aziende di autotrasporti. Non è solo questione di buone maniere. Anche le misure prese dalle organizzazioni per l’adeguamento alle norme sulla sicurezza, in particolare la 231, non ottengono i risultati attesi se non si riparte dalla coscienza dell’individuo pienamente consapevole e preparato con una formazione adeguata.

Ecco, quindi, il Manifesto che Ethical Transport Approach propone e che sempre più aziende si stanno attrezzando per recepirlo operativamente.

Le persone al centro
I dipendenti delle aziende di logistica e trasporti svolgono un lavoro importante, spesso in condizioni pericolose e molto stressanti. È il momento di mettere al centro le persone che operano nel trasporto, l’autista e chi dirige l’organizzazione giornaliera, facendole sentire parte integrante dell’azienda e investendo in formazione professionale e immagine.

Inclusione e Accoglienza
Tutti i partner di Ethical Transport Approach fanno della diversità un punto di forza. L’impegno si nota anche nell’assunzione di presenze femminili, essenziali per contribuire a creare una nuova reputazione al ruolo dell’autista.

Coinvolgimento dei dipendenti
I partner includono autisti e corrieri nei processi decisionali così da mettere al centro i loro bisogni e rendere più semplice e piacevole il loro lavoro. Proprio per questo nella sede di ciascun partner dev’essere presente un’area dedicata al briefing tecnico operativo.

Attenzione per il dipendente, per la salute e il benessere mentale
Le aziende partner si prendono cura dei propri dipendenti svolgendo call check costanti, garantendo sorveglianza sanitaria e implementando corsi per la gestione dello stress, di educazione alimentare, di meditazione e di relazione umana.

Area relax
Le aziende che aderiscono al progetto Ethical Transport Approach mettono a disposizione nelle loro sedi aree dedicate all’accoglienza con ogni tipo di ristoro, creando un ambiente rilassante dove potersi riposare dopo lunghe ore al volante.

Formazione e Training specifico
Ethical Transport Approach si impegna a verificare che tutti i membri forniscono ai propri dipendenti un’appropriata formazione professionale comprensiva di corsi specifici di aggiornamento e di sicurezza per essere preparati al meglio.

Risorsa controllo e manutenzione mezzi
Per garantire di lavorare sempre in completa sicurezza, le aziende che aderiscono al progetto si impegnano a controllare in modo costante e frequente tutti i mezzi della loro flotta, inserendo nel team una figura di riferimento per il controllo.

Fornitura di strumenti adeguati
Il lavoro di tutti i dipendenti è organizzato e gestito attraverso modelli e sistemi efficaci ed efficienti, grazie anche alla fornitura di strumenti adeguati all’ottimizzazione delle attività quotidiane.

Basta con il cliché negativo del camionista
Tutti gli autisti, corrieri e autotrasportatori delle aziende partner operano in divisa aziendale con il logo Ethical Transport Approach, come un vero pilota. L’uniforme vuole rappresentare l’importanza del loro lavoro e della responsabilità che hanno sulla strada.

Retribuzione adeguata garantita
I partner del progetto si impegnano a pagare regolarmente i loro dipendenti dando loro una retribuzione adeguata all’importante lavoro che svolgono.

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