Il peso dei deficit della logistica. Sangalli: “Tassa occulta di 700 euro a persona”

sangalli-cs-cernobbio_big-300x200“I deficit della nostra logistica costano a ogni italiano una tassa occulta di 700 euro per la perdita complessiva di 42 miliardi all’anno” in termini di Pil. Lo sottolinea il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, al primo Forum Internazionale di Conftrasporto a Cernobbio. “Questo non possiamo assolutamente permettercelo”, aggiunge Carlo Sangalli rilevando che “il sistema economico del Paese risulta frenato” per cui è “necessario un cambio di rotta”.

Sangalli chiede un colpo d’acceleratore per le riforme economiche di cui il Paese ha bisogno. Comprese quelle relative al sistema di mobilità delle merci e delle persone che “vanta”  strutture materiali e immateriali “non al passo con i tempi”. Gli investimenti in questo comparto dal 2000 al 2013 si sono dimezzati e gli stanziamenti di risorse in bilancio sono passati dagli 80 miliardi del 2004 a poco meno di 15 di quest’anno, spiega Confcommercio in una nota. Tutto ciò si traduce, sottolinea Sangalli, “in una progressiva perdita di competitività che rischia di tagliarci fuori dalle nuove rotte internazionali delle merci” e mette sulle spalle di ogni italiano “una tassa occulta di circa 700 euro l’anno”. Ma perché tutto ciò? Per la semplice ragione che la “questione logistica non è stata colta come una priorità”. “Su questo punto è necessario un cambio di rotta da parte dell’Esecutivo e della politica tutta” tramite “una programmazione di più ampio respiro”. Confcommercio chiede al riguardo l’adozione di alcune misure, alcune a costo zero, come l’armonizzazione e l’applicazione uniforme delle regole europee in materia di autotrasporto; il ripristino di un regime di normalità amministrativa nei porti; l’adeguamento infrastrutturale degli scali portuali e la semplificazione delle procedure burocratiche; il rilancio delle autostrade del mare; l’abbassamento dei costi per l’accesso alla rete ferroviaria al fine di rendere il trasporto delle merci su ferro più competitivo. “Non amo gli slogan e le eccessive semplificazioni”, conclude Sangalli, “ma  penso di poter affermare che per il bene del Paese, delle imprese e dei lavoratori puntare sulla logistica conviene”.

Credits: Confcommercio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: