Truck Point del 24.10.2020 a cura di Giovanni Rinzivillo

Carissimi,

La confusione è il male più grande per gli imprenditori. L’incertezza di questi giorni non ci consente di fare progetti a lunga scadenza, ma viviamo al passo a causa del ripropagarsi di un virus che sembra non lasciarci scampo, almeno al momento. Ma dobbiamo resistere, non so per quanto tempo, ma non abbiamo altra scelta. Le scelte politiche non sono convergenti, ognuno va in ordine sparso, manca chi deve fare sintesi in una giungla di provvedimenti che si moltiplicano a livello territoriale. Ognuno di noi è quindi chiamato a fare autonomamente sintesi, a districarsi tra i divieti ed i permessi e soprattutto a resistere ad un’onda lunga che spero non ci coglierà impreparati.

Tra i provvedimenti piu importanti dell’ultimo periodo segnalo che, come già pubblicato su truck24, al momento non c’è nessuna novità dal fronte proroga per il recupero delle accise per i mezzi euro 3 e 4.

A partire dal 1 ottobre sui camion motorizzati Euro 3 è calata la ghigliottina sui rimborsi delle accise sul gasolio acquistato (circa 214 euro per mille litri di carburante), prevista dall’ultima Legge di Bilancio (dicembre 2019). La misura interesserà anche gli Euro 4 a partire da gennaio 2021.

Un taglio a cui potrebbe aggiungersi anche la mozione del Ministero dell’Ambiente che andrebbe a livellare il valore delle accise del gasolio, notoriamente più favorevoli, a quelle della benzina. Un combinato disposto che potrebbe avere effetti devastanti su tutto il settore.

L’eliminazione dei rimborsi sulle accise aveva sin da subito suscitato aspre critiche all’interno del settore. Nei mesi successivi l’autotrasporto, a causa dei danni economici provocati dall’emergenza Covid-19, aveva chiesto a gran voce di posticipare l’eliminazione dei rimborsi per le categorie di veicoli più inquinanti. Una richiesta che lo scorso giugno era perfino diventata un’istanza parlamentare presentata alla Camera dei Deputati dall’on. Paternoster (Lega) e che il Governo si era impegnato a mantenere.

Una richiesta che ora, considerando la mancanza di comunicazioni o chiarimenti in merito da parte delle istituzioni, è chiaramente finita nel dimenticatoio. In teoria restano ancora tre mesi per porre un rimedio, ovvero fino alla prossima data utile in cui sarà possibile presentare i rimborsi relativi all’ultimo trimestre dell’anno. In pratica non c’è nessuna certezza.

Con il decreto n. 181 del 14 ottobre 2020, la Direzione Generale per il trasporto stradale e per l’intermodalità del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha disposto l’erogazione delle risorse riferibili al cosiddetto Marebonus, contenute nel Decreto Rilancio, per far fronte alle esigenze immediate di rilancio e di ripresa economica connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Ricordiamo che, con la conversione del Decreto Rilancio nella legge n. 77 del 17 luglio 2020, era stato previsto lo stanziamento di ulteriori 30 milioni di euro per la realizzazione di progetti volti a migliorare la catena intermodale e decongestionare la rete viaria, riguardanti l’istituzione, l’avvio e la realizzazione di nuovi servizi marittimi per il trasporto combinato delle merci o il miglioramento dei servizi su rotte esistenti, in arrivo e in partenza da porti situati in Italia, che collegano porti situati in Italia o negli Stati membri dell’Unione europea o dello Spazio economico europeo.

Il nuovo decreto fornisce istruzioni in merito all’utilizzo delle risorse e definisce l’operatività dell’incentivo Marebonus, disponendo che le risorse stanziate dal Decreto Rilancio sono destinate ai beneficiari della misura per ciascuna unità di trasporto imbarcata, moltiplicato per i chilometri di strada evitati sulla rete stradale nazionale, nel periodo compreso fra il 13 dicembre 2018 ed il 12 dicembre 2019.

Le risorse, invece, già destinate al Marebonus dalla Legge di Bilancio 2020, pari a 20 milioni di euro per il 2020, sono destinate ai beneficiari della misura per ciascuna unità di trasporto imbarcata, moltiplicato per i chilometri di strada evitati sulla rete stradale nazionale, nel periodo compreso fra il 13 dicembre 2019 ed il 12 dicembre 2020. Questi incentivi serviranno a completare i progetti triennali per il miglioramento della catena logistica, attraverso lo scambio modale terra/mare ed il decongestionamento della rete viaria.

Vi segnalo infine che la Legge 120/2020, più nota come Decreto Semplificazioni, è intervenuta sul Codice della Strada e tra le modifiche apportate una riguarda la patente e la Carta di qualificazione del conducente. Più precisamente il modo con cui l’Amministrazione comunica al titolare la riduzione di punti avvenuta in seguito a una sanzione. Questa comunicazione avverrà tramite un messaggio di posta elettronica, sulla base dell’indirizzo che il titolare ha inserito nel Portale dell’Automobilista. Nell’area riservata del portale, inoltre, il titolare può scaricare l’attestazione che contiene il punteggio e le informazioni relative alle sanzioni ricevute. La notifica della riduzione dei punti avviene anche tramite l’applicazione per smartphone iPatente.

Il Decreto Semplificazioni porta modifiche anche alla procedura per modificare la residenza sulla carta di circolazione. Con le nuove disposizioni, il titolare del veicolo dovrà comunicare i nuovi dati chiedendo l’aggiornamento dell’Archivio Nazionale Veicoli, senza dover più aspettare il tagliando da apporre sulla carta di circolazione in suo possesso. Se avrà bisogno di un attestato cartaceo che dimostri la nuova residenza potrà scaricarlo e stamparlo dal Portale dell’Automobilista o dal sito dell’Archivio Nazionale dei Veicoli.

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Buona strada!

Giovanni Rinzivillo

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