A rischio il Marebonus per chi ha imbarcato con Tirrenia? FIAP solleva la questione al MIT

Lo scorso 20 gennaio 2021, la RAM S.p.A. ha reso noto che per la seconda annualità di incentivazione Marebonus di cui abbiamo dato notizia su truck24.

La comunicazione di RAM S.p.A., assume particolare rilievo in uno scenario nel quale si è resa sempre più evidente la preoccupazione delle imprese di autotrasporto che hanno utilizzato le autostrade del mare, su tratte specifiche, in seguito alla mancata erogazione dell’incentivo Marebonus ad alcune realtà armatoriali, che provoca mancati ricavi di importante entità. Ricordiamo, infatti, che imprese armatrici sono tenute a riversare una parte del beneficio introitato agli autotrasportatori.

Comunicazione che ha destato parecchia preoccupazione nell’autotrasporto, soprattutto isolano, che teme la mancata erogazione di un contributo determinante soprattutto nello scenario di crisi globale che stiamo vivendo. Sul punto apprezziamo l’interesse della FIAP tra i primi sindacati di categoria a mobilitarsi per la problematica.

“La situazione sta destando particolare attenzione – spiega Alessandro Peron, Segretario Generale FIAP – in quanto il dissesto economico/finanziario patito da una importante compagnia di navigazione – la  Tirrenia – impegnata nello svolgimento dei servizi intermodali strada-mare, potrebbe provocare la scelta di impiegare quanto erogato e finalizzato ad uno scopo specifico, per la definizione delle insolvenze della società. Esito tutt’altro che accettabile da parte delle imprese di autotrasporto in un momento di grave crisi dell’economia e nella consapevolezza comune dell’importanza che la liquidità finanziaria riveste per le imprese.”

La questione è emersa nel corso di un recente incontro tra le Associazioni dell’autotrasporto, che hanno testimoniato, con una lettera congiunta (allegata), la criticità della situazione alla Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti On. Paola De Micheli.

“Una situazione – prosegue Peron – che conferma la necessità di individuare un percorso per l’erogazione diretta di tali contributi alle imprese di autotrasporto, senza passaggi intermedi e mediazioni attraverso, ad esempio, l’emissione di un voucher dedicato. Soluzione, tra l’altro, che le Associazioni avevano già suggerito alla Ministra la quale, a sua volta, aveva già annunciato l’avvio di una necessaria verifica dello strumento in sede comunitaria.”

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