CONTROLLI, MAGGIOR RISPETTO DELLE REGOLE PER UNA MAGGIORE SICUREZZA

CONTROLLI, MAGGIOR RISPETTO DELLE REGOLE PER UNA MAGGIORE SICUREZZARiportiamo, come pubblicato sul quotidiano ”La Nazione di La Spezia”, una notizia su quanto gli agenti della Guardia di Finanza hanno accertato relativamente ai comportamenti di un operatore del mondo del trasporto e della spedizione.

Ognuno è in grado di farsi le proprie idee ma alcuni dati sono evidenti:

a) in undici anni questo lavoratore non ha mai subito controlli e, se li ha subiti, non sono stati adeguati;

b) Il problema dei lavoratori in affitto sta, come avevamo evidenziato nell’indifferenza di coloro che dovrebbero tutelare i lavoratori italiani innanzitutto, diffondendosi sempre più. Chiedevamo in occasione del rinnovo contrattuale certezze e le chiediamo ancora.

c) i provvedimenti sui costi della sicurezza che impedirebbero che imprese vengano indotte a certi comportamenti vengono contestati dall’Antitrust; è questo che vuole ottenere l’Autorità per libero mercato e libera concorrenza?

d) secondo le fonti di stampa si sarebbe verificata una evasione fiscale di 90 milioni di euro.

Di fronte a questi fatti constatiamo che:

– esistono imprese che lasciano in libertà i propri autisti, fanno ricorso a personale “in affitto” e poi attuano forme di sfruttamento e concorrenza sleale nei confronti di imprenditori onesti e seri.
Abbiamo anche suggerito, inascoltati, di vincolare aiuti pubblici a coloro che garantiscano almeno i livelli occupazionali in atto all’inizio dell’anno, prevedendo un incentivo maggiore per coloro che li incrementano. Non abbiamo ricevuto risposta alcuna.

– si lavora per delegittimare il provvedimento sui costi della sicurezza;

– non si opera in alcun modo per rendere evidente l’argomento sul lavoro in affitto ma qualche organizzazione condivide contratti di lavoro con le rappresentanze sindacali che in cambio favoriscono intese con imprese che mettono in libertà lavoratori italiani e li sostituiscono con quelli in affitto o provenienti dall’estero;

– nei casi di mortalità sul lavoro il 30% è di lavoratori del settore trasporti ma l’argomento si continua a trattare sulla stampa come incidente stradale.

Forse una riflessione o un rigurgito di serietà che metta al centro il valore e il rispetto della persona sarebbe necessario? Meditate gente……

 

 

Articolo Pubblicato su La Nazione ed. La Spezia

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