Corrieri: rallentamenti nelle consegne per l’emergenza Coronavirus

Sono in corso dei rallentamenti nelle consegne di pacchi e merce. 

Dalle informazioni raccolte con alcuni autisti, il personale dei corrieri è impaurito e non reputa opportuno andare in giro da centinaia di utenti per la consegna della merce ordinata: si parla di numeri pari all’80% del materiale ordinato fermo nei depositi fino a data da destinarsi o finchè si possa organizzare un protocollo sicuro di consegna.

Il problema non dovrebbe riguardare i supermercati, perchè spesso gestiscono la distribuzione con mezzi di loro proprietà, cambia invece per le attività commerciali aperte che vendono prodotti di prima necessità, come  indicato nel decreto emesso lo scorso 11 marzo, e per le persone che hanno effettuato acquisti on line.

Intanto molte attività commerciali, pur avendo la possibilità di restare aperti, stanno chiudendo temporaneamente per decisione dei titolari perchè gli incassi non riescono a coprire i costi di gestione giornalieri.

La situazione è in continua evoluzione.

I corrieri in queste ore, devono fare un super lavoro perché gli ordini crescono. Da qui l’appello: “limitate le spese online frivole e non di prima necessità, per non appesantire troppo il lavoro dei corrieri”.

Molte aziende di driver e corrieri stanno adottando delle nuove misure che cercano di azzerare il contatto fisico. Ad esempio, l’obbligo della firma non è più necessario. Inoltre, viene mantenuta la distanza di sicurezza e molti indossano i guanti.

Ma per quanto tempo potrà durare questa situazione??

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