13 Luglio 2024
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Data Act: impatto anche per i trasporti e la logistica

Martedì scorso, il Parlamento europeo ha adottato la sua posizione negoziale su una proposta di legge per il Data Act, la normativa sulla condivisione dei dati generati dall’uso di prodotti connessi. Un tema che ha molti legami con il settore del trasporto stradale considerando la mole di dati generati dai veicoli e anche quelli prodotti nelle varie fasi della filiera logistica grazie anche alla digitalizzazione.

Nel testo approvato si evidenzia che ad oggi circa l’80% dei dati industriali non viene utilizzato.

Secondo la proposta, le aziende potranno decidere quali dati possono essere condivisi. Inoltre, la normativa dovrebbe abbassare i prezzi dei servizi post-vendita e delle riparazioni dei dispositivi connessi.

L’IRU, l’Unione internazionale del trasporto su strada, ha accolto con favore la notizia. Raluca Marian, direttore di IRU EU Advocacy, ha definito “pragmatico” l’approccio del Parlamento europeo.

“Non c’è motivo di censurare l’accesso degli utenti ai dati generati dai propri veicoli o di porre limiti al momento in cui gli utenti dei veicoli possono concedere l’autorizzazione a un’officina o a qualsiasi altro tipo di fornitore di servizi di loro scelta”, ha spiegato.

La proposta ha chiarito il tipo di dati che rientrano nell’ambito di applicazione della legge, ma, sempre secondo IRU, i legislatori hanno omesso di includere nel campo di applicazione le informazioni derivate o desunte dai dati degli operatori di trasporto.

In questo, ha proseguito Raluca Marian, si lascia “una zona grigia in cui alcuni titolari di dati possono ancora approfittare della loro posizione di forza e negare agli operatori di trasporto l’accesso a informazioni che possono avere un significativo valore commerciale per loro”.

“Pur accogliendo con favore la legge sui dati – ha concluso – riconosciamo che non tutte le questioni specifiche del settore possono essere risolte con un approccio orizzontale. È il momento di approfittare dei progressi compiuti e di procedere con la legislazione sull’accesso ai dati, alle funzioni e alle risorse dei veicoli, che risponderebbe alle esigenze specifiche dell’industria dei trasporti”.

Prima di arrivare all’approvazione definitiva, gli eurodeputati dovranno ora avviare i negoziati con il Consiglio sulla forma finale della legge.

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