Infrazioni sui tempi di guida al top: il 70,5% dei trasportatori viola le normative sul lavoro

Nel Rapporto annuale dell’attività di vigilanza in materia di lavoro riferito al 2018 dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, emerge che, relativamente al settore dell’autotrasporto a fronte di 6.855 aziende ispezionate e di 6.183 oggetto di puntuale verifica, 4.358 sono stati gli illeciti riscontrati. Come a dire che nel 70,5% delle aziende visitate è stato trovato qualcosa che non era in regola con le normative. Tra i 12.120 lavoratori interessati dalle infrazioni ben 1.130 sono risultati in nero e 22 sono persone straniere prive di regolare permesso di soggiorno. Ma la cosa che colpisce è che la normativa sui tempi di guida e di riposo continua a essere la più trasgredita, tanto da interessare 4.496 dei 12.120 lavoratori trovati in condizioni di irregolarità. In pratica nel 37,2% dei casi. Ma se i tempi di guida guidano la classifica, sotto cresce in modo prepotente un’altra violazione, quella che riguarda i lavoratori coinvolti in fenomeni interpositori, vale a dire quelli in cui un datore di lavoro utilizza lavoratori che formalmente sono reclutati da un altro soggetto che spesso versa loro anche la retribuzione. Ebbene di questi casi hanno coinvolto 1.917 lavoratori. In più l’Ispettorato, lavorando insieme ad altre amministrazioni, è riuscito a fare un focus specifico sui lavoratori distaccati e in somministrazione transnazionale. Ebbene, i lavoratori del settore legati in modo irregolare a queste figure contrattuali sono 1.951 e di questi 34 riguardano la violazione di norme relative proprie al distacco internazionale.

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