LE RISORSE STANZIATE PER RINNOVARE IL PARCO VEICOLI SONO ESAURITE

Le risorse annunciate tempo fa dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per il rinnovo dei veicoli aziendali si sono esaurite. Il provvedimento era stato intrapreso per rinnovare il parco camion delle aziende, riducendo così l’inquinamento ambientale e limitando le spese delle stesse società di trasporti relative al carburante. Tale provvedimento avrebbe dovuto garantire anche agevolazioni fiscali soprattutto per le aziende che acquistano camion nuovi, potendo così contare su una tassazione più leggera. Si tratta quindi di finanziamenti che fanno molta gola ed infatti si sono immediatamente esauriti a seguito dell’elevatissima domanda da parte delle aziende di trasporto. Da quest’anno l’accesso agli incentivi è regolamentato da un meccanismo di prenotazione basato sul contributo certo per le imprese fino ad esaurimento delle somme disponibili.

Le prenotazioni per i contributi stanziati al 3 dicembre 2019 comprendevano una percentuale superiore al 176% per l’acquisto di veicoli a trazione alternativa su uno stanziamento complessivo di 9,5 milioni di euro.

Le altre prenotazioni sono state suddivise nelle seguenti percentuali: 100% per la rottamazione dei veicoli pesanti su uno stanziamento complessivo di 9 milioni; 159% per l’acquisizione di rimorchi e semirimorchi su uno stanziamento di 6 milioni; 8,5% per casse mobili e portacasse su uno stanziamento totale di 500 mila euro. Quest’ultima voce ha fatto registrare una percentuale più bassa, segno evidentemente che le priorità per le aziende di trasporto almeno per il momento sono altre.

È stata superata quota 100 poiché la prenotazione è destinata all’accantonamento dell’importo che viene assegnato virtualmente alle imprese richiedenti l’incentivo e che si basa esclusivamente sul contratto di acquisizione del mezzo oggetto dell’investimento. Cosa succede quindi quando si esauriscono le risorse, come è effettivamente successo in questo caso? Le domande vengono accettate ma con riserva per poi essere “ripescate” in un secondo momento in caso di eventuale scorrimento dell’elenco dei richiedenti.

La quantità delle risorse disponibili da distribuire di volta in volta alle varie tipologie di investimento può subire delle variazioni nel corso del tempo ed essere aggiornata a seconda di eventuali scorrimenti della graduatoria.

I contatori forniscono quindi degli importi che però non sono definitivi, ma rappresentano semplicemente una stima degli incentivi massimi che possono essere erogati in base alla tipologia di investimento. Per conoscere con esattezza qual è l’incentivo che spetta ad ogni azienda bisogna verificare i costi rendicontati e la sussistenza dei requisiti previsti per gli investimenti entro i termini previsti dal decreto 11 ottobre 2019.

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