PNRR: le risorse destinate a rivoluzione verde, transizione ecologica, infrastrutture e mobilità sostenibile

Ammonta a 221,5 miliardi di euro il Piano nazionale di ripresa e resilienza italiano, che sarà esaminato oggi, 24 aprile, dal Consiglio dei ministri, prima di approdare in Parlamento. Nel dettaglio, 191,5 miliardi saranno coperti con il Recovery Fund vero e proprio mentre altri 30 miliardi arriveranno dal fondo complementare. Risorse ingenti che, secondo quanto si legge in una bozza, avranno soprattutto due obiettivi: riparare i danni economici e sociali della crisi pandemica e contribuire ad affrontare le debolezze strutturali dell’economia italiana.

La somma maggiore, pari a 57 miliardi (il 30% del totale) è destinata al capitolo “Rivoluzione verde e transizione ecologica”, cioè a interventi volti a favorire, tra gli altri, l’economia circolare, la gestione dei rifiuti, l’efficienza energetica, le infrastrutture idriche e l’idrogeno. Segue il capitolo “Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura”, al quale sono destinati 42,5 miliardi, vale a dire il 22% del totale, che serviranno a finanziare progetti per la digitalizzazione della pubblica amministrazione, per incentivare la transizione digitale delle imprese, la banda ultralarga e le connessioni veloci nel Paese. Altro capitolo per noi molto importante è quello delle “Infrastrutture per una mobilità sostenibile”, a cui andranno 25,3 miliardi destinati nello specifico a progetti per l’Alta velocità, alla modernizzazione della rete ferroviaria, alla creazione dello sportello unico doganale e alla digitalizzazione della catena logistica. Gli altri tre capitoli di spesa sono “Istruzione e ricerca” con 31,9 miliardi, “Inclusione e coesione” con 19,1 miliardi e “Salute” con 15,6 miliardi.

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