Tir più sicuri sulle strade? Bisogna investire sulla formazione dei giovani camionisti italiani

corsoSu strade e autostrade ci sono camion nuovi, dotati di migliori dispositivi di sicurezza. Mezzi che però sono a volte guidati da persone che se ne fregano delle regole, mettendo a repentaglio la vita di chi circola sulla strada. “Siamo preoccupati dalle recenti notizie che ci arrivano dal mondo del lavoro nell’autotrasporto”, ha detto il presidente dell’Unrae, Franco Fenoglio, commentando i dati relativi alle immatricolazioni, in netta crescita, dei veicoli industriali. “L’incremento dell’incidentalità stradale che coinvolge veicoli pesanti è stato ultimamente confrontato con le condizioni dei conducenti dei veicoli coinvolti, ricavandone informazioni allarmanti circa il mancato rispetto dei tempi di guida e riposo e contemporanee contravvenzioni alle norme della circolazione”. 

L’Unrae cita i dati diffusi recentemente “dalla Direzione Generale per l’Attività Ispettiva del Ministero del Lavoro” che parlano di “una elevata irregolarità nel settore, vicina al 71 per cento degli accertamenti effettuati. Particolarmente alta la percentuale di somministrazioni irregolari accertate, pari al 25 per cento”, si legge nella nota dell’Unrae. La strada, secondo il presidente dell’Unione delle case costruttrici estere, è una sola. “Tutto questo ci convince ad insistere”, ha concluso Fenoglio, “sulla importanza di promuovere immediatamente ogni azione che favorisca il recupero e la formazione di conducenti italiani, giovani in particolare, mentre ci uniamo alle associazioni dell’autotrasporto per chiedere più diffusi e severi controlli sulle nostre strade”.

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