Il ruolo degli interporti è determinante nel rilancio territoriale

Il ruolo degli interporti è determinante nel rilancio territoriale. Le connessioni a valle, infatti, sono assolutamente strategiche per i sistemi portuali. È quanto ha ribadito, in una discussione promossa da Confetra Toscana sul tema “Emergenza ultimo miglio e connessioni” con focus il Porto di Livorno, la viceministra delle infrastrutture e Mobilità Sostenibili Teresa Bellanova.

“Quanto è emerso nel corso della discussione voglio considerarlo l’attestarsi di una voce unica per un obiettivo verso cui possiamo lavorare insieme senza perdere un attimo di tempo – ha sottolineato Bellanova – Si è competitivi se si è connessi. E la logistica è banco di prova su cui si giocherà il ruolo del nostro Paese nella competizione internazionale e la sua capacità di determinarsi come forza attrattiva. In questo caso è determinante l’elemento dei collegamenti a valle, quell’indice di connettività su cui gli armatori costruiscono strategie e programmi di investimento e che decide della forza competitiva dei singoli Porti e del più complessivo sistema portuale nazionale. La posizione geografica che abbiamo nel Mediterraneo non è sufficiente se non siamo capaci di tradurla in scelte strategiche e vantaggio competitivo”.

Sul tema specifico delle connessioni tra il porto di Livorno e i relativi interporti, la viceministra ha affermato: “Bisogna garantire la messa in rete di questo sistema portuale con gli interporti su cui insiste per aree di origine e destinazione delle merci, quasi dovessimo definire un sistema stellare con all’altro capo Guasticce, Prato, Bologna, Verona, Padova. Se l’intreccio tra portualità, interportualità, logistica, è determinante, lo è altrettanto la consapevolezza che il valore porto è l’esito di un sistema fortemente complesso dove i porti sono i terminali di una articolata ed estesa filiera logistica globale che è al cuore delle catene globali del valore. Sarà importante il lavoro comune anche per individuare la forma migliore e il luogo ottimale in cui possano convergere monitoraggio dei programmi previsti e condivisione delle ulteriori proposte progetto necessarie. Lavoro comune a cui garantisco la mia disponibilità”.

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